Sunset on Boracay
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Ormai lo sapete. Se sparisco lo faccio per tornare. Nel frattempo molti di voi hanno imparato ad immaginarmi, nel delta in cui sono in fase di eclissi, intento ad escogitare la prossima diavoleria di cui altri di voi parleranno, dall’istante in cui la cosa sarà diffusa. Nel bene o nel male questo è un’altra storia.

Ancora una volta arrivo in differita su me stesso e sul Blog nell’annunciare ciò che ormai, probabilmente, avete già appreso da altre fonti: sono stato nominato Consulente Tecnico nella causa del Tribunale di Bergamo contro ThePirateBay.

Credo sia giusto rendere noto e sottolineare come l’intero team il sottoscritto che ha lavorato su questo progetto l’abbia fatto pro bono (e per chi di voi il latino fosse soltanto un blando ricordo di un 4 in pagella, pro bono null’altro vuol dire che gratis, converrete con me che alla latina fa molto più gratis che “alla globalizzata”). Insieme a me, dunque, e probabilmente anche ben più di me, hanno lavorato nella strenua difesa dei ragazzi della Baia i due amici ed avvocati Francesco Micozzi e Gian Battista Gallus, avvocati a Cagliari.

Fianco a fianco abbiamo affrontato una tre giorni (con un montepremi ore sonno complessivo che tuttora ammonta a 3) di sessioni di skype interminabili, infinite quantità di link scambiati e centinaia di pagine scandagliate, analizzate e spulciate. Ho risposto a quesiti che spaziavano dal Protocollo di comunicazione ai Tracker, dalle analisi di Alexa (e di quanto poco c’entri con la realtà), passando dai concetti di Seed e per quel “sequestro” che in realtà è una “inibizione” che in realtà ha proprio odore di “censura”.

ThePirateBay dissequestro

Nonostante quindi la caterva di bozze e revisioni accumulate nelle ore, sembra che qualcosa si sia mosso e che, la nostra, non sia stata del tutto una caccia ai mulini a vento. Anzi, il contrario.

La risposta, la nostra vittoria, la nostra meta e il nostro scopo è stato il dissequestro.

Vi avviso tuttavia che, probabilmente, le cause che hanno portato effettivamente al detto dissequestro poco dipendono dal mio operato. La maggior parte del merito va probabilmente attribuito alla certosina ricerca di cavilli da avvocati che i magistrali Francesco e GB sono riusciti a rintracciare. Voglio comunque sperare che, al di là di tutto, qualcuno, da qualche parte, avesse davvero capito che alcuni tasti sacri, che hanno a che fare con primordiali istinti di libertà, se toccati creano effetti domino poco prevedibili e ancora meno gestibili o monitorabili su vasta scala.

Persone come me, GB e Kikko, persone che “pro bono” decidono di dire basta. Decidono che non è giusto, che non va bene. E che l’unica cosa che ci farà emergere dal loop di malumore e nuovi soprusi è cercare di fare qualcosa per cambiare la situazione. Non so ancora cosa si debba fare, come si debba agire, ma è con immensa speranza e gratitudine che guardo intorno a me, vedo gente che inizia a capire.

Per ora saremo lì. Spina nel fianco di coloro che tenteranno ancora di attuare misure di censura. E nel mio piccolo rammentate che non mi son tirato indietro quando c’è stato da lanciare servizi per la privacy che educhino ad una sana politica di paranoia e di azione.

E ora?

Ora stiamo ad aspettare quanto tempo ci vorrà ai provider per sbloccare ThePirateBay. Dedicheranno le stesse velocità e attenzioni che hanno riservato alla cosa al momento di chiuderla e imbavagliarla?

Che fare? Controllate. Pressate. State sul chi vive. Sussurate parole dolci sul collo dei Provider. Telefonate. Fax e Mail. Bussate alle loro porte…

Andate, fieri sostenitori della libertà di parole. Fatemi sentire, fateci sentire, ma soprattutto fate temere ai provider il suono della vostra voce.

estote parati!

P.S. Il buon Clodo ha un ottimo servizio che testa quanti DNS stanno ancora bloccando le richieste. Fateci un salto…

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Repubblica mi cita e linka qui in merito alla intercettazione degli IP di ThePirateBay con Link diretto…

Impressionante! Non ricordo l’ultima volta in cui ho visto un Link diretto fuori dal sito di Repubblica.it!

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Howl
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Qualcuno sagace e pungente (in realtà Cristiano Deana) mi scrive, riferendosi al post precedente un esilarante messaggio che riporto:

Subject: Statistica:
Quella scienza che dice che una grande maggioranza dei commentatori del tuo blog sono idioti.
O hanno 14 anni.
p.s.
da qualche parte lascerai una traccia sulla modalita’ seguita per trovare i 4643 aghi nel grande pagliaio?
Buona giornata

Ed ecco che forse centra il punto.

Sono estasiato nel vedere le reazioni di chi non sa le motivazioni alla base della causa ma che spara a zero senza cognizione di causa :)

Tutta gente che alla fine si cospargerà il capo di cenere, imho.

A nessuno viene in mente la bellezza di un lavoro che “tenta” di cautelare evidenze su Web.
E che mette in atto per la prima volta nel panorama giuridico italiano strategie sistematiche di crawling.
E che va contro Google Inc ;) < — E’ iornia, nel caso non fosse chiaro

Credo basti sottolineare che:

Diritto alla difesa
Diritto previsto dall’articolo 24 della Costituzione secondo cui ‘tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi’.
Il secondo comma dell’articolo in esame definisce espressamente il diritto alla difesa come un diritto inviolabile ‘in ogni stato e grado del procedimento’. In generale il diritto alla difesa può essere definito come il diritto di ognuno di resistere nell’ambito di un giudizio (civile, penale o amministrativo) sia personalmente sia avvalendosi dell’assistenza di un difensore. La Costituzione rende effettivo il diritto alla difesa prevedendo la possibilità per i non abbienti di avvalersi gratuitamente dell’assistenza di un avvocato.

Il resto è fuffa o qualunquismo.
IMHO, ovviamente…

E grazie a Dio che la stragrande maggioranza delle mail sono di gente che è incuriosita dalle modalità e che capisce quanta importanza abbia questo lavoro :)

Avviso pre commenti caustici: Leggete la la FAQ relativa. Thanx ;)

» Continua a leggere il resto…


Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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