Trovo questa immagine abbastanza suggestiva e, digitalmente parlando, tremendamente efficace per spiegare la differenza tra Pirateria e Furto.
Tanto da ricrearne una versione in italiano che trovate qui sotto e che, se volete, potete diffondere a piene mani:
Credo che sia necessario ribadire taluni concetti digitali quando qualcuno continua ad abbaiare alla luna su presunti furti e controfurti, che ne dite?
Eravami rimasti al gravissimo fatto del dirottamento degli IP di ThePirateBay su un sito facente capo all’industria discografica, fatto di per sè già gravissima e di cui hanno parlato in moltissimi tra cui Minotti qui e Mantelliniqui, facendo notare come sia pericoloso dare i dati di navigazione ad una parte terza estera che li usa prevalentemente per denunciare.
Ma non basta. Già, perchè il reindirizzamento dei DNS all’IP incriminato, soluzione adottata tra gli altri anche da Fastweb, consente alla FMI di leggere e manipolare i cookie degli utenti.
E cosa ci importa, direte voi? Semplice, manipolando i coolie è possibile, in taluni casi, impersonare l’utente e “loggarsi” nel sito a suo nome.
Se vi dicessi che in questo momento i discografici potrebbero, ad oggi, aver manipolato il sito per loggarsi potenzialmente a vostro nome? E per vedere i vostri Torrent condivisi? E postare a vostro nome?
E’ possibile usare queste tecniche anche anche per ThePirateBay? Sì, qui sotto la dimostrazione, effettuata con un Safari che naviga da Fastweb ed un Firefox che naviga via tunnel SSH:
Che dire?
Sicuramente che le vostre credenziali sono in pericolo e che sarebbe buona cosa che questa ridicola situazione finisse.
Scrivete al Garante, scrivete a Mancuso segnalando la cosa, scrivetene anche solo in giro e fate girare il vodeo, insomma, diffondete la voce.
Che cosa possono fare ora quelli di FMI se il cookie è ancora valido? Tra le altre cose:
Vedere il vostro Username
Sostituire le Password
Visualizzare l’elenco dei vostri Torrent
Visualizzare i torrent che voi avete condiviso
Postare nei commenti in TPB a vostro nome
Mi sembra motivo sufficiente per inalberarsi, non credete?
Soprattutto se pensate che la legge utilizzata per attuare questa censura preventiva in teoria è nata solamente ai fini di contrasto della PedoPornografia!
C’è veramente di che vergognarsi stavolta.
P.S. Le “tecniche” utilizzate nel video sono prese dal Manuale di Paperino per l’Hacking da Comodino ;)
P.S.S. Non è che dovete PROPRIO hijackare la MIA sessione, eh!?!? :) Qualcuno posta a mio nome in giro… Please, don’t. :)
Che dire? Piano rialzato, vaso di fiori alla finestra per rallegrare un po’ le inferriate (dopo il secondo furto nello stabile) e dal vaso hanno rubato la pianta di rose gialle che avevo piantato insieme al glicine.
Così, prese per il tronco e dissotterrate, dopodichè portate via. Come se niente fosse.
Che si dice, in questi casi?
Oltretutto esattamente sotto alle telecamere che hanno inquadrato. Non ho guardato le registrazioni, ma ho sporto denuncia ed allegherò le immagini… Tre anni di carcere per furto e danneggiamento per una rosa?
Con un’ampia e documentata inchiesta Il Giornale ha posto ieri un interrogativo che senza dubbio alcuno è di grande interesse nell’Italia dei privilegi, della lentezza amministrativa, del disordine di Stato, degli scaricabarile. L’interrogativo, ridotto all’essenziale, era questo: dove e come sono custoditi i donativi che la Presidenza del Consiglio riceve? L’interrogativo sarà stato magari formulato in forma impertinente, come accade nel giornalismo che non vuol essere sempre alla camomilla. Ma sulla sua legittimità non si dovrebbe discutere.
Oltretutto, l’inchiesta di Gian Marco Chiocci prendeva spunto proprio da un’iniziativa - doverosamente registrata e meritoria - di Prodi. Il quale poco prima di Natale aveva ovviato al vuoto normativo esistente in Italia su questo problema con un apposito decreto. > Esso stabilisce che qualsiasi regalo «di rappresentanza» superiore ai 300 euro debba essere affidato ad un ufficio ad hoc. Se il destinatario se lo vuole tenere deve pagare la differenza fra i trecento euro e il valore effettivo. Visto che la novità aveva un indubbio valore simbolico oltre che monetario, visto che spesso e volentieri le novità fastidiose sono lasciate cadere nel dimenticatoio, era poi così stravagante e insolente il voler sapere come avesse avuto attuazione?
Per questa elementare verifica - utile ai cittadini - s’è mosso Gian Marco Chiocci, interpellando personaggi di vario rango - ma in generale altolocati - che presumeva potessero chiarirgli le idee. Il suo itinerario nel labirinto burocratico l’ha portato a due conclusioni. 1) Pare che nessuno, né in alto né in basso loco, sapesse esattamente dove fossero finiti i regali; 2) il locale, appositamente blindato, nel quale si prevedeva venissero riposti, era vuoto. Sul che, da buon cronista, Gian Marco Chiocci ha esaurientemente riferito.
La reazione del governo all’iniziativa del Giornale è stata intimidatoria, scomposta e arrogante sia nella forma sia nella sostanza. Prodi annuncia querela per il «chiaro intento diffamatorio» del servizio, il suo portavoce Silvio Sircana deplora «una campagna tesa evidentemente a denigrare il Presidente», il segretario generale di Palazzo Chigi Carlo Malinconico vorrebbe che l’avvocatura dello Stato chiedesse i danni per l’offesa arrecata all’immagine del Palazzo. Secondo Malinconico - che forse è tale anche per doversi impegnare in queste strane battaglie - l’inchiesta di Chiocci aveva il difetto d’essere «giocata tutta sulla circostanza assolutamente irrilevante dell’individuazione del luogo di custodia materiale».
Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...
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