L’altro ieri parlavo appunto di crittanalisi e citavo la “crittanalisi termorettale” come nome russo. Mi ricordavo come fosse il gergo tecnico russo per quella che invece in inglese è chiamata “rubber-hose cryptanalysis”, definita come:
the rubber-hose technique of cryptanalysis. (in which a rubber hose is applied forcefully and frequently to the soles of the feet until the key to the cryptosystem is discovered, a process that can take a surprisingly short time and is quite computationally inexpensive)
Nella fattispecie:
The Russian technique is “thermorectal cryptanalysis” (“терморектальный криптоанализ”), coercion by putting a soldering iron into the anus.
e mi sono meravigliato di questa serendipity con Matteo che ne parla nel suo blog, tra l’altro citando la nota striscia di XKCD…
Fa seriamente pensare alla necessità di plausible deniability, non credete?
Articoli recenti
- WikiLeaks si sposta su Sealand
- Google Maps: 500.000 euro di multa in Francia
- SOPA: la mia posizione 'controcorrente'
- Sabato: ospite a 2024 con Enrico Pagliarini
- Un malware cancella i dati: il processo deve andare in appello
- Il mio 2011 in 14 libri
- La determinazione di Siddharta per compiere la magia
- Il drone americano? Catturato con spoofing del sistema GPS
- CalcioLink, Google, Mediaset: niente di nuovo sotto il sole
- Russia senza stupore: dalla manifestazione digitale alle DarkNet
