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Google Chrome: ecco il tracciante…

[ 10 ] 06/09/2008 | Matteo G.P. Flora

In attesa di avere tempo per scrivere bene il tutto, credo che questa sia la base per partire in una analisi del comportamento tracciante di Firefox e Google Chrome nel check delle URL tramite il servizio di SafeBrowsing. maggiori dettagli sono qui.
Il servizio è nato, ricordo, come contrasto al phishing e a cui il browser invia le URL da controllare.

Ecco come traccia lo Unique Id Firefox:

[mod_apache_anon] – - [05/Sep/2008:20:15:58 +0200] “POST /safebrowsing/downloads?client=Firefox&appver=3.0.1&pver=2.1&wrkey=AKEgNitu-Wz8im8zLy65ZcG_dHyGtHa6LeOHBDJIqQh_cNEX10NneT8Wvsbn9M-jgzdJE7jfbHlD_Dy0sJMqiGEasyQCcuIA== HTTP/1.1″ 200 3502 “-” “Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.1) Gecko/2008072820 Firefox/3.0.1″

Ed ecco l’amico Google Chrome:

[mod_apache_anon] – - [06/Sep/2008:11:42:22 +0200] “POST /safebrowsing/downloads?client=googlechrome&appver=1.0&pver=2.1&wrkey=AKEgNisPDspcieIjnH98-UdkjlxO4n3DIUM3WgvspUXFVW-rti4UGcQIbjMeH74M39ESrVfCU-j4XFiZOL0KufQfI6fHLu4NSs0A== HTTP/1.1″ 200 494 “-” “Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; en-US) AppleWebKit/525.13 (KHTML, like Gecko) Chrome/0.2.149.27 Safari/525.13″

L’indirizzo della POST è sb.google.com per Firefox o safebrowsing.clients.google.com per Chrome.
I log sono quelli di FoolDns. GLi identificativi quelli della mia macchina di test.

Richieste successive nei giorni hanno medesimo wrkey se partono da medesima installazione di Firefox/Chrome.

Buon divertimento.

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Categoria: Digital Freedom, Security and Intelligence

Comments (10)

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  1. flod says:

    Credo di essermi perso qualche pezzo in questo post…

    Per quanto mi è dato sapere: * Firefox 2 di default non fa il controllo antiphishing con Google ma usando una lista locale, l’utente può attivare questa funzione (controllo con Google) accettando anche la relativa Informativa sulla privacy nelle opzioni * la lista locale di siti viene aggiornata periodicamente (mi sembra ogni mezz’ora), sia per Fx 2 che per Fx 3 (dove è l’unica opzione, visto che è sparito il controllo diretto tramite Google)

    Parli di una richiesta di Firefox per ogni sito visitato?

    P.S. quand’è che metti la possibilità di seguire i commenti via mail? ;-)

  2. TM says:

    @flod Firefox e Chrome funzionano in modo simile. E indovina un po’? Firefox usa Google.

    In Chrome viene salvata localmente una lista di hash parziali che identificano le URL dei siti “insicuri”, caricata da un server di Google. Ci sono diverse “liste” che il browser richiede al server, una per il phising, una per il malware, ecc.

    Il primo confronto avviene localmente. Se l’hash parziale della lista locale combacia con l’hash (parziale) della URL digitata, e solo allora, il browser invia una richiesta per ottenere la lista degli hash completi che corrispondono alla porzione di hash verificata. Ottenuta la lista degli hash se uno di essi combacia integralmente con quello ricavato dalla URL allora il sito e’ considerato insicuro.

    Il tracciante indicato da MF e’ relativo alla richiesta iniziale di download delle liste, ma ci sono altri messaggi da/verso il server Google, differenti ma con struttura simile.

    Quindi la risposta al tuo quesito e’: non ti sei perso nessun pezzo, hai in parte ragione (e in parte no).

    Questo in breve. Bye guys!

  3. ArMyZ says:

    Interessante. Ti seguo volentieri. A.

  4. flod says:

    @TM

    Ok, davo per scontato che il controllo fosse esclusivamente locale.

    Ma se la wrkey viene inviata solo in caso di corrispondenza dell’hash parziale, direi che c’è ben poco da tracciare, o sbaglio?

    Caso ben diverso sarebbe se, per ogni URL visitato, venisse inviata una richiesta a Google.

  5. flod says:

    Peraltro davo un’occhiata al protocollo http://code.google.com/p/google-safe-browsing/wiki/Protocolv2Spec . wrkey viene indicato come parametro opzionale (e mi pare di capire che serva per garantire la sicurezza della comunicazione tra client e server) . P.S. il box dei commenti mangia le linee vuote :-(

  6. @flod

    per non lasciarti a bocca asciutta fino alla presentazione accenno a sommi capi:

    • L’ID della wrkey viene generato NON dal client ma da Google. Può contenere, quindi per quel che ne sappiamo anche solo un md5 del client-string
    • Ogni mezz’ora Google viene aggiornato dell’IP in QUEL momento di QUEL client
    • Ad ogni accessoa d un servizio di Google, Google non solo ha l’IP, ma è anche in grado di ricreare l’ID e di consultare quindi la history

    Safebrowsing darà anche pubblica, ma la implementazione della generazione dell’ID rimane un segreto interno a Google. Esistono, infatti, solo un metodo Get-Key ed uno di update.

    Sono sicuro che sei in grado di vedere dove sto andando a parare…

    Finora l’utilizzo contemporaneo di più PC da stesso IP era un problema per Google. Non più.

  7. flod says:

    Ok, aspetterò l’articolo ;-) . Questo magari serve a qualcosa? https://wiki.mozilla.org/PhishingProtection:ServerSpec#GetKeyRequest

  8. lorenzodes says:

    Dalla Wiki di mozilla:

    ” GetKey Request

    The GetKey request is used when the browser starts up to create a shared secret key between the client and the server. The secret key is used to encrypt lookup requests and also for authenticating table updates. The protocol does not enforce the use of a secret key but it’s strongly encouraged. To be secure, the client makes the a GetKey request over SSL.

    A server needs to respond with the following data:

    clientkey:24:pOAblTUiZFkLSv3xRiXKKQ== wrappedkey:24:MTqdJvrixHRGAyfebvaQWYda

    The client key is a 16-byte long random nonce generated by the server when receiving the GetKey request. The wrapped key is the random nonce encrypted by a server key. The wrappedkey is opaque to the client and a server may implement any encryption algorithm it sees fit. The wrappedkey allows the server to reconstruct the client key without requiring per-client state. It is up to the server to include verification information into the wrapped key that might allow it to determine if decrypting it was successful. “

  9. [...] Non sono mancati i problemi, specie quando venivano coinvolti plug-in esterni, ma è solo una versione preliminare. Si tengano anche da conto le questioni relative alla privacy sollevate da alcuni. [...]