Guernica
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Inauguriamo oggi una nuova rubrica totalmente aperiodica che renderà i più coraggiosi tra di voi esperti nei più oscuri meandri della rete ;) , tra slang e concetti assurdi, a volte stomachevoli, a volte allucinati, altre volte semplicemente rasenti l’idiozia più totale.
Non ufficialmente la serie è stata inaugurata con il Post sulla Rule 34, ma oggi parte in versione ufficiale.

In cosa consiste? Un’unica parola ed un una ricerca su Google o link alla Encyclopedia Dramatica. Per una parola di slang che riporta risultati inaspettati. Sta a voi approfondire come meglio credete. O cercare di dimenticarvi la cosa con tutte le vostre forze :).
Eviterò comunque categoricamente di linkare direttamente ad immagini, testi o contesti che siano direttamente volgari o disturbanti. Vi lascio un link di fuga per la vostra sanità mentale ;)

Perché? Per capire che la rete non è un giardino fiorito in mezzo all’asilo di provincia, ma una piccola foresta che raccoglie sì fiori e specie protette, ma anche spine e piccoli putridi stagni. E animali pericolosi. Come ogni ecosistema completo.

NOTA BENE: RARAMENTE queste parole porteranno al risultati adatti alle persone più garbate, gentili, nobili e più impressionabili. Calcolate questa rubrica VM.18++. Ma anche VM.31.

Detto questo si inizia: Devotee.

Buon divertimento (e nel caso preparate il sacchetto di carta)… :)

P.S. Ho scoperto oggi, all’alba dei 30 anni, di aver sempre scritto “innaugurazione” con due N anziché la corretta forma con una N solamente. Doh!
P.P.S. Se avete suggerimenti mandatemeli in privato alla pagina contatti e non come commento: ci sarà il vostro nome nella rubrica ed eviteremo di avere 10 segnalazioni in un unico articolo!

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17 commenti presenti.

  1. Giust Igor
    12 Aug 08
    12:31 pm

    permetti una critica… Come sempre, in presenza di fenomeni (cmq di una molto ristretta nicchia) sociali oltre le righe si attacca il mezzo. Ho visto fumetti giapponesi orrendi (per i miei gusti), film porno assurdi (bel oltre il limite dei conati…) etc etc la rete a questo, naturalmente, non fa difetto. Però non capisco perchè si accusi la rete? il 99% della gente difronte a certe foto cambia sito. Dove sta il problema? Vorresti censurare queste persone? Imporre un controllo su quanto trasmesso? Così si crea un falso allarmismo su uno strumento che ha cambiato e sta cambiando il modo di vivere della società moderna. L’unico ambiente al mondo dove realmete siamo tutti uguali e liberi.

  2. Clockwise
    12 Aug 08
    7:08 pm

    Mi unisco alle considerazioni di Igor, per sottolineare che - tutto sommato - la rete fa ben di peggio che raccogliere il sacro ed il profano insieme, l’eticamente giusto e l’esecrabile, il soave e l’orrendo, il bello e l’abominevole. Magari offre uno strumento agevole per conoscere certe sfaccettature di questo mondo che i puritani faticherebbero un po’ a trovare se si limitassero ai loro orticelli, ma è pur vero che nessuno impone a nessuno di vederle, certe cose: come dici tu, un link di “salvaguardia” lo trovi sempre, o a limite chiudi il browser. Beh, la rete fa di peggio, che sembrerebbe meglio: fa pensare alle persone tante cose tutte insieme, e poi le mette insieme per discutere dell’assurdo, e fa perdere di vista in molti casi le cose buone e vere della vita, e - per esperienza personale - anche se con questo post c’entra poco, t’assicuro che in molti casi le fa uscire di senno. E avrei preferito di gran lunga che le persone da me conosciute che sono uscite di senno per aver usato “malamente” questa rete, si fossero imbattute in certa roba… perchè magari avrebbero chiuso il browser, e finiva li! ;)
    Scusa il discorso contorto…
    Ciao.

  3. Gianluca
    12 Aug 08
    7:46 pm

    Non mi sembra proprio che Matteo stia “attacando la Rete”.
    Lui stesso precisa la sua posizione: “la rete non è un giardino fiorito in mezzo all’asilo di provincia, ma una piccola foresta che raccoglie sì fiori e specie protette, ma anche spine e piccoli putridi stagni. E animali pericolosi. Come ogni ecosistema completo.”
    La Rete e’ uno strumento (tecnico) e come tale amoralmente indifferente.
    La Rete /as such/ non e’ ne’ buona ne’ cattiva. Sono buoni o cattivi gli utenti della stessa. La Rete non splende di luce propria ma dei milioni di riflessi dei suoi nodi.
    A margine, io sono fortemente anti-egualitarista. Il che non significa che non penso che non debba esserci una base minima di garanzie per chiunque a prescindere da colore della pelle, razza, credo politico o religioso etc.
    Ma pensare che siamo tutti “uguali” mi sembra un’utopia contraria alle realta’ delle cose. se in RL io sono (ovviamente) diverso da te, diverso da Matteo e diverso da chiunque altro, per necessaria inferenza anche la mia “proiezione in digitale” sara’ diversa da tutte le altre.
    Pensare che nella stessa persona possano coesistere un “Io fisico” ed un “Io digitale”, diversi tra di loro, temo che sia patologicamente schizofrenico….

  4. emmeesse
    12 Aug 08
    7:50 pm

    Non credo che matteo sia un censore.
    La sua e’ IMHO una indagine di tipo enciclopedico.

    tuttavia c’e’ gia

    http://sickndisgusting.com/channels.php

    che ne elenca un bel po’…

    una volta c’era http://www.sickanddisgusting.com.

    Ma oggi sembra scomparso…

  5. emmeesse
    12 Aug 08
    7:52 pm

    oppsss…. dovevo mandarli in pvt. Sorry

  6. sandman
    13 Aug 08
    11:19 am

    Il Devotee è un corollario della regola 34?

    Il paragone del giardino d’asilo e della foresta è spettacolare: alcuni vorrebbero Internet a misura di bambino per poter “abbandonare” i loro pargoli davanti al monitor senza pensarci troppo; ma forse più che rivedere Internet bisognerebbe rivedere il modo di fare i genitori.
    Ci sarebbero meno bimbominkia in giro :)

  7. non entro nel merito delle polemiche degli ultimi giorni, ma in un sito “professionale” tu scrivi “Sono in Milano (Italia), disposto facilmente a trasferirmi e spesso a Roma o londra…”

    Spero tu faccia il tuo lavoro meglio di quanto scrivi… ;)

    ps google indicizza, che fa, dovrebbe censurare tutte le pagine ’strane’?
    una volta il mio blog era in prima pagina ricercando sss fre, solamente perché avevo postato un questionario in cui mi si chiedeva se ero F o M e perché il titolo del mio blog era (è) free your mind…a parte il fatto che sul web, come dici te, trovi di tutto…sei te che scegli cosa vedere :) (e se cerchi s fr …non è che sei tanto messo bene)

  8. e speriamo che l’altro commento non venga censurato ;)

  9. Clockwise
    13 Aug 08
    1:54 pm

    Gianluca, eppure è così.
    Infatti convengo con te che sia sintomo di “patologia schizofrenica”, ma t’assicuro che ho esempi concreti di persone che hanno un “Io fisico” che si è fatto fortemente condizionare dall’”Io digitale”. Evidentemente, il contrario non avrebbe prodotto effetti di natura rilevabile…
    E comunque la mia non era una critica verso il post di Matteo, anzi voleva semai rafforzare il concetto di “mezzo” non proprio tutto rose e fiori che nell’incipit lui giustamente sottolinea.
    Tendenzialmente vorrei giustificare tutte queste parole dicendo che (a mio avviso): senza una adeguata preparazione (e anche mentalità, si), l’uso indiscriminato della rete e della sua “offerta” può avere ripercussioni sulla vita reale di una persona, e che - in questo - il fatto che sia possibile scoprire cosa sia il “Devotee” tutto sommato non è così grave come - per dire - credere che dall’altro capo della chat ci sia l’uomo della tua vita, che magari non hai mai conosciuto, ed alle conseguenze che tutto questo può portare (era per fare un esempio…).
    Forse così mi sono spiegato meglio! ;)

  10. Clockwise
    13 Aug 08
    1:58 pm

    Ah, ho capito il misunderstanding: solo ora, infatti, mi sono accorto di aver scritto, nel primo commento, “Mi unisco alle considerazioni…”, quando ovviamente volevo scrivere “Mi discosto dalle considerazioni…”!

  11. Rebus
    13 Aug 08
    2:29 pm

    Dopo aver bazzicato per anni con i peggiori pervertiti (e proseguendo tutt’ora a frugare nei loro PC), è difficile imbattersi per me in qualcosa di nuovo. E la rule 34 è quantomai incompleta, nella sua formulazione “If it exists, there is porn of it”. Infatti, c’è un sacco di porno anche su cose che NON esistono… (che ne dici p.e. di Tentacle Rape?)
    Quando vuoi ti apro il libro… ;-)

  12. Giust Igor
    13 Aug 08
    5:51 pm

    Rimango convinto che la colpa non sia della rete ma di chi e come la utilizza. Questo penso sia ovvio. Semmai la rete è uno spaccato quanto mai reale della società in cui viviamo. E’ l’individuo che sceglie e/o crea i contenuti. Se esistono determinate ‘deviazioni’ (cmq finchè non fanno del male con la forza ad altri, per me sono liberi di scegliersi i propri ‘hobby’). Quello che manca è il senso civico, ma questo è iniziato fuori dalla rete, nella vita di tutti i giorni, per riflesso tali comportamenti vengono trasportati nella rete. Un esempio un pò estremo: ipotizziamo un gruppo di masochisti, atti all’autoliesionismi che creano un circolo in cui si divertono come matti a frustarsi a vicenda… sono affari loro come vogliono passare il tempo. Un modo civile di gestire il circolo e, che all’atto di iscrizione del circolo venga adeguatamente reguardito sulle finalità del circolo stesso, apro il sito di tale circolo. Al momento di visitare il sito permetto l’accesso a foto e contenuti multimediali sono dopo autenticazione con validazione della maggiore età e inserendo in modo esauriente cosa andrò a trovare all’interno del sito stesso. A questo punto minore o maggiore che sia l’utente ha scelto volontariamente di entrare. Che vuol dire? Che l’utente ha cercato quel tipo di contenuto, se è un minore forse sono i genitori a doversi accorgere di particolari ‘hobby’ del figlio. Questo per è solo un esempio banale, ma vale il concetto base, è la società che crea gli utenti e non viceversa. Le uniche censure che dovrebbero valere sono pedofilia, terrorismo e istigazione alla violenza in genere. Per il resto sono per la libera espressione.

  13. emmeesse
    13 Aug 08
    11:30 pm

    if there is a porn of it, maybe it really exists ?

    Non sarebbe male, vuole dire che il cervello supera la realta’.

    Evoluzione. Che non e’ un giardino fiorito, esattamente come internet non lo e’.

    Il lato oscuro della medaglia, pero’ rischia di delegare al media (nella accezione riformulata della rule 34) la verisimiglianza dell’informazione.

    (equivalente del bieco “lo dice la TV”)

    Come sempra un media (internet o tv, chiacchierata o buon libro) e’ in se “medio”.

    Se gli si delega troppo, allora da medio diventa un fattore, che puo’ essere un Fattore Evolutivo (FE) o un Fattore Non Evolutivo (FNE).

    Per tagliarla in due la TV e’ un FNE in quanto monodirezionale e internet e’ un FE, in quanto rete. Ovviamente ho ipersemplificato. Non attaccatevi al manicheismo di questo post. Ho solo schematizzato.

    Quindi se un FE viene mantenuto tale, OK, se diventa (come potrebbe e paventiamo) un FNE (praticamente una immensa tv online) allora bisogna starci attenti.

    2 cent buttati li…

  14. stellavale
    14 Aug 08
    1:25 am

    Bella rubrica! scusa se non ti ho risposto su skype, oggi brutta giornata…

  15. Mike
    14 Aug 08
    7:36 pm

    Su questo argomento (devotee) particolare hanno fatto un film, nel 1993. http://www.imdb.com/title/tt0106471/
    Credo quindi che il fenomeno e la fantasia collegata esistessero da ben prima, se qualcuno ha fatto un’opera in 35 mm. Possiamo poi discutere per questa pellicola del “peggio della cinematografia”.

  16. mario
    15 Aug 08
    4:45 pm

    Salve sono di Napoli ed ho viaggiato un pò: Parigi Londra Praga varie volte in India Nepal.
    Ogni volta che tornavo qualche amico mi chiedeva se c’erano prostitute, io gli dicevo sicuramente ci sono ma io non sono andato per quello e non le ho viste. Cosi è anche internet c’è di tutto basta scegliere non per questo bisogna dire che internet e il demonio…….e poi per i bambini ci sono i filtri non vedo dove sta il problema. Grazie è viva internet

  17. alessia
    15 Aug 08
    8:56 pm

    @fulvia
    visto che sei venuta qui a “fare le pulci” a Matteo, sappi che in italiano si dice “come dici tu” (tu= pronome personale soggetto) e non “come dici te”. Solo per mettere i puntini sulle i.

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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