Abbaiando sull’Articolo 24
31/07/2008Qualcuno sagace e pungente (in realtà Cristiano Deana) mi scrive, riferendosi al post precedente un esilarante messaggio che riporto:
Subject: Statistica:
Quella scienza che dice che una grande maggioranza dei commentatori del tuo blog sono idioti.
O hanno 14 anni.
p.s.
da qualche parte lascerai una traccia sulla modalita’ seguita per trovare i 4643 aghi nel grande pagliaio?
Buona giornata
Ed ecco che forse centra il punto.
Sono estasiato nel vedere le reazioni di chi non sa le motivazioni alla base della causa ma che spara a zero senza cognizione di causa :)
Tutta gente che alla fine si cospargerà il capo di cenere, imho.
A nessuno viene in mente la bellezza di un lavoro che “tenta” di cautelare evidenze su Web.
E che mette in atto per la prima volta nel panorama giuridico italiano strategie sistematiche di crawling.
E che va contro Google Inc ;) <– E’ iornia, nel caso non fosse chiaro
Credo basti sottolineare che:
Diritto alla difesa
Diritto previsto dall’articolo 24 della Costituzione secondo cui ‘tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi’.
Il secondo comma dell’articolo in esame definisce espressamente il diritto alla difesa come un diritto inviolabile ‘in ogni stato e grado del procedimento’. In generale il diritto alla difesa può essere definito come il diritto di ognuno di resistere nell’ambito di un giudizio (civile, penale o amministrativo) sia personalmente sia avvalendosi dell’assistenza di un difensore. La Costituzione rende effettivo il diritto alla difesa prevedendo la possibilità per i non abbienti di avvalersi gratuitamente dell’assistenza di un avvocato.
Il resto è fuffa o qualunquismo.
IMHO, ovviamente…
E grazie a Dio che la stragrande maggioranza delle mail sono di gente che è incuriosita dalle modalità e che capisce quanta importanza abbia questo lavoro :)
THE VERY BIG FAQ
Credo che sia ora di rassettare la casetta del Blog e tirare qualche somma sul tenore dei commenti dell’ultima settimana.
Così, giusto per evitare di continuare a cassare commenti con insulti personali (se vi dipingessero VAFFANCULO sulla porta di casa dubito che lo lascereste) e per chiarire un paio di punti.
Premesso che il contenuto della relazione è coperto dalla massima confidenzialità, come tutti i miei lavori, per l’intera durata del processo e/o sino a quando il cliente non richiederà la confidenzialità, e premesso ovviamente che devo attenermi alle indicazioni fornite ed evitare dichiarazioni di merito sulla questione, credo che vi sia spazio per una breve FAQ.
Ti sei venduto a Mediaset, brutto #$%& figlio di #$%&!
(varianti: allo PsicoNano, al Potere, al Soldo, a chi ha rubato le frequenze di Rete4)!
Mediaset potrebbe aver commesso centinaia di nefandezze, ma se voglio comportarmi da professionista devo vedere il tutto nell’ottica del mio incarico: quello di Perito nell’ambito dell’accertamento delle Infrazioni al Diritto di CopyRight.
Senza travisare i fatti, senza servilismi, senza alcun tipo di menzogna, ma la difesa è un diritto per chiunque. Non ho mai difeso assassini, ma se mi richiedessero di farlo per lo meno ci penserei prima di dare un diniego. Tra parentesi ricordo che è lo stesso discorso che le migliaia di avvocati italiani fronteggiano più volte ogni giorno. Ecco il significato del mio post all’Articolo 24.
“Venduto” è chi travisa la realtà in favore di una persona.
“Venduto” è chi mente per conto di qualcuno.
“Venduto” è chi omette la verità, anche parzialmente, per ingraziarsi qualcuno.
E, spiacenti per chi dice altrimenti, non l’ho fatto ;)
Ho riportato fatti e numeri. Acriticamente.
E non mi vergogno per avere fatto il mio lavoro.
A chi mi critica per l’articolo sul G8 dico semplicemente che si tratta di abusi di potere. Non avrei avito nessun problema se la polizia fosse rimasta nei limiti dell’azione legale.
Non è un concetto difficile, anche se posso capire che chi arriva qui lanciato da un video pressapochista e molto in stile “caccia alle streghe” possa non capirlo…
Sorry, no, non mi sento un venduto.
Fermatevi un secondo, rileggete, e poi SEMMAI insultatemi con calma e a ragion veduta :)
Ma se non trovo i filmati su YouTube come vedo Pollon?
Stessa domanda che ho fatto io a Mediaset. Secondo il mio parere YouTube sopperisce in questo momento ad una mancanza ontologica nella gestione che Mediaset fa dei suoi Asset. Una volta “passati” i momenti storici della televisione non esistono metodi efficienti per recuperare le vecchie situazioni ed i vecchi filmanti.
Esiste Rivideo ed esistono anche altre realtà del portale di Mediaset, ma è mia opinione opinabile che queste non siano attualmente al pari con la piattaforma di Youtube.
Questo non è, però, un motivo sufficiente perché Mediaset sorvoli sul fatto che YouTube ospita filmati propri senza diritti… Un po’ come dire che siccome non esiste un modo efficiente per esporre le opere di Boccioni posso andare, copiarle e distribuirne copie nel mondo senza che l’artista ne riceva un euro…
E prima che lo diciate voi, che talune trasmissioni non sono equiparabili a Boccioni lo dico direttamente io! Ma sfortunatamente per la miopia legislativa italiana sono ambedue Opere di ingegno.
C’è addirittura una guerra terribile che sta andando avanti da anni su SKY e il Calcio, dove un tribunale cerca di dimostrare che le Partite di Calcio, anche con regia e commenti, NON SONO opere di ingegno…
Premesso che non ho nessun tipo di potere in merito e che non conosco (nè voglio conoscere) le strategie di Mediaset, spero ardentemente in un accordo che porti l’intero archivio di Pollon e Bim Bum Bam online su YouTube…
E allora cosa hai fatto?
Il mio coinvolgimento ha avuto duplice ruolo preventivo e a posteriori: il lavoro preventivo ha riguardato la consulenza sulla strategia che avrei consigliato di seguire, che non prevedeva la battaglia legale. Ma da bravo consulente posso solamente dare “pareri” e non “ordini”, soprattutto ai clienti.
Questi significa che, a parere mio, la strategia da seguire sarebbe stata differente. Soprattutto, e qesto lo posso dire tranquillamente, poiché volevo evitare la levata di scudi da parte degli utenti de web.
Solo a posteriori il mio compito è stato quello di:
- Rilevare infrazioni certe
- Stabilire la metodologia di acquisizione
- Stabilire la metodologia di presentazione
- Rilevare geolocalizzazioni e strutture di architettura sottese a YT
E l’ho fatto in un modo che, a mio conoscere, non ha usato ancora nessuno in dibattimento.
Non è detto che sia la strategia migliore, ma sicuramente è una strategia differente e questa perizia mi ha dato il modo di poterla applicare per la prima volta.
Perchè lo hai fatto?
Perchè da anni opero nel settore della Computer Forensics. E perché una causa come questa non era mai stata nemmeno tentata.
Pochissime realtà al mondo si sono mai apertamente schierate contro YouTube/Google ed è la prima volta che capita a me di ricevere richiesta per un incarico di questo tipo.
Professionalmente parlando la perizia svolta rappresenta un primum storico nel panorama della legislatura italiana e, se andrà a giudizio, potrebbe rappresentare una delle sentenze destinate a fare storia.
Mi sono impegnato al meglio delle mie capacità per garantire il massimo rigore e la massima precisione nel tentativo di “innovare”, per quanto possibile, un settore come quello della Informatica nella Giurisprudenza fermo ad antiquati decenni or sono.
E’ anche stata una delle cose più complesse che abbia mai fatto. E sono felice di avere avuto la possibilità di farlo io invece di altri.
Ma questo potrebbe fermare YouTube e lasciare nell’ombra l’unica fonte di ControInformazione!
Come questo non è successo nel caso di Google vs. Viacom dubito fortemente che accada per Google vs. Mediaset.
E’ l’approccio che va cambiato per ottenere il successo o il fallimento di YouTube.
YouTube non deve, IMHO, avere successo perchè ospita filmati di Mediaset, RAI, La7 o Foo, non deve essere il surrogato online della televisione, ma funzionare come ottica collaborativa e di differenti media. Deve dare la possibilità a ciascuno di esprimersi e uplodare contenuto Originale.
E forse fareste meglio a vedere ben bene il Regolamento di Utilizzo di YouTube per scoprire strane cose.
Tu odi Google e YouTube?
No, ma mi fido poco e non mi piacciono certi atteggiamenti e certe considerazioni.
Oltretutto alla luce di certi fatti mi sembra stupido ritenere YouTube il baluardo della controinformazione: è la Rete stessa il baluardo e non un servizio come Vimeo, DailyMotion o YouTube stesso. Anche perchè ci sono cose che andrebbero sapute su YouTube stesso…
Bene, ora, AL MIO SEGNALE, SCATENTATE L’INFERNO!!
Technorati Tags: Mediaset, Google, youtube, matteo flora
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