E’ ora che vi sediate.

State sicuramente facendo qualcosa di importantissimo. Non me ne frega niente. Davvero.

Ora vi fermate dieci minuti e leggete. Punto.

Mancava poco a mezzanotte, quando il primo poliziotto colpì Mark Covell, abbattendo il manganello sulla sua spalla sinistra. Covell fece del suo meglio per gridare in italiano che era un giornalista ma, in pochi secondi, fu circondato da ufficiali della squadra antisommossa che lo colpirono con i loro bastoni. Per un po’ di tempo riuscì a rimanere sui suoi piedi, ma poi una bastonata al ginocchio lo spedì sul marciapiede.

Inizia così, con qeste esatte parole, l’articolo di un giornale che, al contrario della merda che l’italia ci propina come tale, sa ancora fare il GIORNALE. Un racconto sulla sanguinosa battaglia di Genova pubblicato dal Guardian in occasione della sentenza farsa al processo sui soprusi e le violenze nella caserma di Bolzaneto.

Farsa perché non esiste giustizia se le pene non vengono comminate. Farsa perché non esiste giustizia se si incolpano istituzioni anziché persone.

Avevate forse qualche chance di non leggere l’articolo perchè in lingua inglese, ora invece Jimmy lo ha tradotto e pubblicato.

Quindi mi fate il piacere di andare, leggerlo, e capire se veramente volete essere gli italiani che hanno lasciato che questo accadesse. Che per anni, durante il processo, sono stati zitti e muti.

Facciamo ben schifo, sapete?

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22 commenti presenti.

  1. E’ uno schifo. Polizziotti sessualmente frustrati che vogliono scaricare la propria frustrazione su innocenti indifesi.

  2. parre
    23 Jul 08
    2:54 pm

    Il problema è la disinformazione che in Italia è altissima, per non parlare del livello di intelligenza della massa, che a forza di veline e grande fratello non sanno più usare la proria testa, “la tv è la realtà”.

    Tempi oscuri ci attendono, se non facciamo niente.

  3. bimbo-cattivo
    23 Jul 08
    3:13 pm

    Il problema in Italia è la disinformazione che è altissima, siamo sommersi dal telegiornale quotidianamente da servizi inutili e stupidi, mentre gli argomenti importanti vengono solo accennati ad una fascia oraria dove gli ascoltatori sono pochi.
    Per non parlare dei programmi televisivi, come veline e il grande fratello che ogni giorno uccidono quei pochi neuroni che sono rimasti al nostro popolo, d’altronde se qualche fatto importante non viene discusso in televisione, allora non è mai avvenuto, la tv è diventata la realtà.

  4. Carontex
    23 Jul 08
    3:19 pm

    Prima di tutto grazie a chi di dovere per la traduzione dell’articolo che rende tutto più semplice e ORRIBILMENTE chiaro. Orribile che debba essere un giornale straniero a descrivere la situazione, orribile che sono i soldi nostri a pagare gli stipendi a quelle bestie, orribile che ormai l’accaduto non faccia più notizia, incredibile che ci sia stata una sola vittima, ridicolo che nei tribunali ci sia ancora scritto che la legge è uguale per tutti.

  5. Carontex
    23 Jul 08
    4:09 pm

    e poi, a voler per un attimo sdrammatizzare, cosa aspettarsi in un paese dove accade questo:
    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/divise-polizia/divise-polizia/divise-polizia.html

  6. Carlo
    23 Jul 08
    6:22 pm

    Manteniamo vivo il ricordo di quei giorni, informiamo, scriviamo, parliamo. TUTTI devono sapere in che paese di merda viviamo e che la disinformazione da noi è all’ordine del giorno!!!!

  7. Grazie, Matteo, per il post.
    Mi vergogno profondamente: e mi vergogno doppiamente perché Genova è la mia città natale. Vero che ne manco da decenni, ma resta la mia città. Quella che profumava di focaccia la mattina; quella per le cui strade i pescivendoli col carrettino gridavano “anciùee, anciùeee fresche!” Quella della farinata e delle panissette…
    Quella ch’era rimasta immutata nei mie ricordi sino a 7 anni fa.
    Da allora, non sento più profumi nè grida d’invito tra i “carrugi”: solo odore di sangue e urla disumane di violenza e di furia cieca e bestiale.
    E non posso credere che la mia Genova, definita da sempre “la Superba” per i suoi ricchi e sontuosi palazzi; superba e orgogliosa per aver strappato al mare, scavando con le mani, un poco di spazio per la Lanterna ed il Porto Antico, possa oggi essere orgogliosa di aver avuto la propria vergognosa Guantanamo…

    Col cuore che sanguina, ti ringrazio ancora.

  8. Un tale tuffo al cuore…. che la mia anima impaurita ha trovato rifugio altrove.

    Il problema non è la sentenza in se… il problema è che questa gente è ancora lì, anzi nel frattempo avrà fatto proselitismo….

    Vi ricordo che dopo la caduta del fascismo, tutto l’apparato dello stato fascista, all’improvviso ha cambiato casacca… non è un caso che gli anni che seguirono, anni 60/70, sono stati macchiati di sangue, di stragi ….

    con la fine del ventennio scomparse un capopopolo, ma l’ideale è sopravvisuto sino ai giorni nostri…

  9. Gianluca
    24 Jul 08
    7:47 am

    Mmmmh….sono d’accordo, ci sono stati abusi incredibili da parte della polizia in quei giorni, roba da regime totalitario, ma ogni volta che si parla di quel G8 non capisco perchè ci si dimentica improvvisamente anche delle responsabilità dell’”altra parte”.

    Se la polizia mi si para davanti, mi fermo. Se la polizia mi carica, FUGGO. Non mi metto a tirare sanpietrini e molotov. E non credo alla farsa tute bianche buone-black block cattivi. La polizia (….se in quei giorni si poteva chiamare così…..) in quei momenti non fa di certo distinzione. Non dimentico neanche il clima rovente che i giottini hanno creato prima di quei giorni appositamente….e dei cittadini genovesi chiusi in casa per giorni manco fossero sotto assedio, delle vetrine rotte, e dei danni a strade e automobili (a questo proposito andatevi a leggere su internet i commenti dei genovesi in quei giorni e di quanto fossero incazzati con una certa “fazione”). Io non ho visto in quei giorni la polizia rovesciare le automobili, o spaccare marciapiedi (anche se li ho visti amaramente spaccare nasi a gente inerme)

    Mi sembra insomma che manchi sempre un pò di obiettività: la sentenza del processo è assolutamente ver-go-gno-sa, ma cerchiamo sempre di ricordare il G8 come una bruttissima pagina per tutti….per entrambi gli schieramenti.

    Quello che è successo è dovuto alla “bestia umana”, non di certo agli schieramenti politici.Quelli erano stati messi da parte sin dal primo giorno, poi c’è stata solo rabbia e sangue. Portare il dibattito sullo scontro politico mi sembra come continuare a spaccare nasi e tirare sanpietrini.

    Grazie comunque a Matteo, per la sua lotta contro la disinformazione, e per averci offerto ancora una volta la possibilità di parlare di una notizia veramente IMPORTANTE, che ai tg viene purtroppo passata solo dopo una carrellata di tette e culi in spiaggia…..

  10. st3ve
    24 Jul 08
    10:24 am

    Provo una profonda vergogna e una infinita tristezza… ed è questo che mi spaventa di più; l’essere così assuefatto alle ingustizie italiane da non riuscire quasi ad incazzarmi più…
    Che Dio ci aiuti…

  11. emmeesse
    24 Jul 08
    12:48 pm

    Sono di genova, c’ero. Ho visto, ho sentito, ho annusato. Abbiamo avuto paura. A quel tempo avevamo ipotizzato di decretare lo stato di felicita permanente

    http://www.kyuzz.org/anarcociclismo/turn_off/ita.htm

    nelle notti insonni passate al lume del calcolatore
    per scambiare idee, tramite chat, mail ed altro ancora.
    Abbiamo creduto per qualche giorno in un mondo migliore.
    Poi e’ finito tutto tra uno sparo ed un estintore.

    Da allora e’ troppo, troppo difficile tornare a sperare.

  12. Domanda molto semplice: conosci Mark Covell? Ti fidi ciecamente di lui e di quello che dice? Eri lì quella notte ed hai visto quello che racconta?

    Siamo nel 2008: per un pugno di soldi molte persone venderebbero la propria madre al primo che capita.

    Io da persona non informata sui fatti perchè non ero lì quella sera e perchè non ho prove certe di cosa sia effettivamente successo non mi schero nè da una parte nè dall’altra, perchè soprattutto l’altra parte (quella che secondo molti non fa schifo ed è la vittima) è molto poco attendibile.

  13. [...] giorno fa sul Guardian ad opera del giornalista Mark Covell presente in prima persona e subito tradotto in italiano da Jimmy fanno riflettere non poco sulla percezione delle notizie che ogni giorno percepiamo dai media. [...]

  14. Vale
    26 Jul 08
    12:08 am

    Facciamo schifo sì. Forse con una stampa libera qualcosa cambierebbe.. ora come ora nessuno sa e nessuno s’indigna….

  15. Xio
    26 Jul 08
    11:11 am

    Grazie MAtteo per questo tuo post.

    Ho scritto in vari luoghi e momenti che VOGLIO potermi fidare delle forzdell’ordine.

    VOGLIO poter esere sicuro che tra me che passo in una strada ed un delinquente che che distrugge e danneggio, il caricato di botte, arrestato e punito severamente sia lui e NON io!!!!

    Voglio poter identificare , non consentnendo maschere ai delinquenti, ma anche alla forza pubblica se invece di adempiere alla loro MISSIONE , usino la loro funzione per sfogare la loro frustrazione.

    @ Davide Salerno: Nulla deve essere dato per scontato, i media fanno i loro personali interessi di audience in un circolo vizioso che autodsitrugge gli stessi pochi neuroni a cui piaccionole veline. Ed è anche vero che non è assolutamente detto che le presunte vittime non stiano coprendo o facendo altri loro interessi. Esattamente per questo la giustizia deve essere veloce e severa con chi non rispetta le regole.

    Infomrazione chiara e facilmente confrontabile , IMHO, questa è l’UNICA VERA strada per uscire da questo epoca cos= infelice per la nostra nazione.

    p.s. Ma poi la Gregoraci si [ sposata con Biratore?

    :-D
    :-D

  16. emmeesse
    26 Jul 08
    9:44 pm

    @DavideSalerno.

    Io non conosco mark covell.
    C’ero.

    Non alla Diaz; ma ero in contatto con loro.
    Persone di cui avevo ed ho ancora fiducia e stima.

    A casa mia c’era la figlia di un padre di famiglia pestato alla Diaz.
    L’abbiamo saputo in diretta, via cellulare.

    E poi, dopo, ci ha raccontato tutto.

    Ma naturalmente, essendo io parte di quella che secondo non molti fa schifo e non e’ la vittima (per completare la tua parentesi) sono molto poco attendibile.

    Saluti

  17. Gianfranco Belletti
    27 Jul 08
    9:01 am

    Ti ringrazio della pubblicazione di questo articolo,purtroppo temo resti una voce nel deserto come per tante altre pubblicazioni che i sono succedute in vari blog e siti,nel tempo……….
    Nel ns paese poche persone hanno accesso alla rete e tutte hanno invece una piena fruizione dei canali televisivi,dove attingono propaganda e non certo notizie reali,idem per la stampa,che tranne rarissimi esempi di obiettivita’ e di coraggio e’ perlopiu’ messa a 90 gradi al servizio dell’istituzionalita’ politica e non certo al servizio dell’informazione,quindi e’ difficile raccogliere consensi da un opinione pubblica che e’ fortemente influenzata ed edulcorata da questo sistema di cose.
    Voi vi indignate per gli atti violenti delle forze dell’ordine,io guardo anche alla diabolica architettura delle motivazioni che hanno portato a poter giustificare tali atti.
    I black block non esistono come reale movimento sono solo strumenti generatori di giustificazioni come lo furono i terroristi degli anni di piombo,che erano alla fin fine tutti perfettamente controllati tramite infiltrazioni dei servizi,non di uno,ma di quattro paesi.
    Sinche’ il sistema per mantenere potere e centralita’,rifiutera’ la discussione e creera’ presupposti per non averla,episodi di questo tipo si ripetereranno ,sono una conseguenza logica dell’uso di strumenti obsoleti e degni dei barbari.
    La magistratura aveva l’obbligo etico e morale,giuridico e costituzionale di porre un paletto,chiaro e ben definito,tramite una sentenza dura ,sentenza che avrebbe avuto ben pochi effetti sul piano pratico,per le proscrizioni inevitabili,ma che avrebbe indotto un limite nel futuro al ripetersi di simili episodi.

  18. Marco
    27 Jul 08
    1:35 pm

    Leggo oggi il post di Matteo. Con l’ovvia premessa che la violenza non è MAI ammissibile (da qualunque lato e con qualunque colore, razza, preferenze di gelato o birra). Mi trovo a concordare con Davide Salerno e Gianluca.
    Ci sono un paio di aggiunte:

    • il ragazzo morto stava, da quel che sembra dai filmati, per colpire un altro ragazzo che indossava una divisa, la domanda che mi pongo è: quanti di quelli che si sono sollevati per quella morte si sarebbero mossi anche per la morte di un carabiniere?

    • La TV come realtà: vi vorrei ricordare che, per molti, il WEB è diventato la realtà, se una cosa non si trova in google non esiste. Se è riportato in wikipedia od in qualunque altro sito (che magari sta provando ad installarti tonnellate di trojan), allora esiste ed è VERO. Questo mi sconvolge molto, ma molto di più della TV come realtà. Senza scomodare un professionista come Matteo credo che tutti quelli che leggono questi feed sappiano che è molto più facile manipolare la rete piuttosto che la TV, basta un computer, una connessione ed un po di manualità e chiunque può iniziare a fare dei danni.

  19. parre
    27 Jul 08
    3:23 pm

    Mi dispiace ma non sono d’accordo con te caro Marco.

    1) Sarebbero state 2 morti differenti, nel senso che per il carabiniere fa parte del suo lavoro, sa che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, quindi ne è consapevole, ha scelto lui il mestiere nessuno lo ha obbligato.(con questo non è che voglio dire che la morte di un carabiniere o comunque di un appartenente alle forze dell’ordine non vale niente, anzi qualsiasi vita umana non ha prezzo, però rimane il fatto che sono due tipi di morti differenti.)

    ps: Poi spari ad una gamba, non certo un headshot, e non venirmi a dire che il colpo è rimbalzato. :D

    2)Ti rispondo con una domanda, quante sono le persone in Italia che per informarsi sulle vicende politiche, economiche o comunque notizie generali utilizzano la rete???

    “credo che tutti quelli che leggono questi feed sappiano che è molto più facile manipolare la rete piuttosto che la TV, basta un computer, una connessione ed un po di manualità e chiunque può iniziare a fare dei danni.”

    Manipolare la rete?? :D il massimo che possono fare e ascoltare il traffico, vedi Echelon .

  20. emmeesse
    29 Jul 08
    11:18 pm

    @ Marco:

    il ragazzo che indossava la divisa stava, da quel che sembra dai filmati, per sparare su un ragazzo -che poi e’ morto- che ha provato a difendersi con quello che ha trovato. Un estintore.

    La realta’ e’ che non si tratta di capire se Giuliani fosse un santo o Placanica un eroe.

    La domanda e’: Chi cazzo ha permesso che a Genova si arrivasse a quello. Che due RAGAZZI dovessero guardarsi in faccia e pensare “ti uccido per non morire”

    Per quale dannato motivo ad un G8 non possono partecipare e dissentire e proporre tutte le realta’ di un mondo magari “disobbediente” in una nazione civile e pacifica?

    E non mi dite che i Black Bloc son pericolosi; non sarebbero null’altro che teppisti ultras in una bella manifestazione sportiva.

    Col calcio tifoso che abbiamo in Italia, credo che la polizia SAPPIA BENE come eliminare certi soggetti senza manco farsene accorgere dagli altri (civili) tifosi.

    NO, li c’e’ stato un continuo alzare il tono (i giornali vagheggiavano di palloncini volanti pieni di sangue infetto da AIDS pronti a scoppiare sulla testa di poliziotti e Governanti)

    Si voleva arrivare allo scontro di Genova per dimostrare che pensare ad un altra possibilita’ era una teoria sostenuta da drogati, delinquenti e pochi sprovveduti in buona fede.

    Il dissenso violento dei Black Bloc (alcuni sostengono fin troppo tollerato dalla polizia) e’ stato il paradigma con cui si e’ giudicata tutta una pacifica dimostrazione di dissenso.

    Tutti sputtanati in un colpo.
    Ed in questo gioco perverso la morte di uno qualsiasi dei due ragazzi e’ sempre una ottima pubblicita’.

    Che muoia il carabiniere o la zecca, poco importa.

    Tanto il fine e’ dimostrato. Chi contesta e’ un “delinquente”. Un “noglobal”. Un “pedofilo”. Un “comunista”. Un “mussulmano” (con due esse, non vorrei che un fratello muslim mi fraintendesse). Un “frocio” (ed essendolo io, non credo mi si possa fraintendere).

    Lo ha detto la TV. La rete ha anche detto che forse non e’ andata proprio come ha detto la TV.
    La rete, anzi meglio, il WEB come correttamente -nella mia accezione- lo chiami tu, ha riportato altre testimonianze.

    False? Vere? Non lo so. Ma almeno posso ragionare, informarmi, pensare. Sentire diverse campane. La TV me ne da una sola. Falsa? Vera?
    Non lo so. ma e’ l’unica che ho…

    Io c’ero. Fidati e’ (quasi) tutto vero.

    Claudio Brovelli aka emmeesse

    Per quanto concerne il “macello” della Diaz poi, ho testimonianze dirette.

  21. Gi
    07 Aug 08
    8:48 pm

    l’articolo è stato anche tradotto da internazionale e pubblicato sul numero della settimana scorsa (o quella prima, non ricordo). nel caso qualcuno lo volesse reperire in formato cartaceo.

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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