Maria scrive nel suo blog di come quelli di Nòva, che ritenevo persone responsabili, si siano rivelati invece una manica di manigoldi. E sì che dovrebbero saperne qualcosa di web visto che ne vogliono parlare…
Il 13 maggio, a soli 3 giorni dopo il Wordcamp, Andrea Beggi mi chiedeva gentilmente il permesso di utilizzare una delle foto che ho scattato a Matt Mullenweg sul Duomo di Milano per un articolo su Nòva - Il Sole 24 ore. Permesso accordatogli con piacere, naturalmente, sapendo che lui avrebbe fornito, assieme alla foto, anche le informazioni necessarie per i photo credits.
Peccato però che quelli di Nòva abbiano il brutto vizio di non specificare i nomi dei fotografi per le foto che pubblicano, come è risultato evidente dando una rapida sfogliata a tutto il giornale.
Ho comprato, infatti, il numero 126 dell’inserto Nòva (data 22 maggio 2008), trovando a pagina 9 l’articolo di Beggi (ottimo, del resto), assieme ad un crop della foto che aveva chiesto il permesso di usare.
Photo credits o photo courtesy? Niente.
Complimentoni! Pollice vorso a Nòva e pollice in alto, invece, al buon Beggi, che non solamente ha citato la fonte, ma ha anche indicato il courtesy…
Ma che Beggi sia un gentiluomo non è una novità…
Technorati Tags: Nòva, bastardi, ladri, web 1.0, retrogradi
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23 May 08
12:45 pm
Effettivamente essendo una rivista molto attenta al web questa mancanza rappresenta una bella caduta di stile.
Beh… magari dopo questo post decideranno di chieder scusa nel prossimo numero. :-)
Ciao,
Emanuele
27 May 08
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