
photo credit: mangabanane
Qualcosa si muove contro le tessere punti e il Garante si è espresso sulla fidelizzazione. A farne le spese, stavolta, GS. (grassetto mio) :
L’azienda - stando all’istruttoria della Privacy, che dà tempo fino al 31 di questo mese per mettersi in regola - avrebbe raccolto ed elaborato all’insaputa dei clienti non solo dati come professione o numero di cellulare, ma anche il numero degli scontrini emessi, i dettagli dei prodotti acquistati e il negozio in cui il possessore della tessera fa la spesa. Questo per “valutarne il grado di fidelizzazione, posizionarlo geograficamente, classificarlo in base a un punteggio per poi programmare campagne promozionali o inviare comunicazioni commerciali mirate”.
Ora spiegatemi, invece, perché per il SalvaTempo dell’Esselunga devo lasciare al punto vendita la fotocopia fronte e retro della carta di identità. Ieri sera ne parlavo, tornando dalla lezione all’Università di Verona con Pierluigi Perri, avvocato per sua sfortuna ma grande smanettone e pensavamo di rivolgerci con una interpellanza al Garante stesso.
Siete proprio sicuri di volere regalare la vostra privacy per 10 euro massimo al mese di sconti Esselunga?
Articoli recenti
- GlobaLeaks: Hacker in campo contro i corrotti
- WikiLeaks si sposta su Sealand
- Google Maps: 500.000 euro di multa in Francia
- SOPA: la mia posizione 'controcorrente'
- Sabato: ospite a 2024 con Enrico Pagliarini
- Un malware cancella i dati: il processo deve andare in appello
- Il mio 2011 in 14 libri
- La determinazione di Siddharta per compiere la magia
- Il drone americano? Catturato con spoofing del sistema GPS
- CalcioLink, Google, Mediaset: niente di nuovo sotto il sole