Spam

Al limite del basito dopo l’incontro di Trani mi ritrovo nella casella mail dello spam proveniente direttamente da una associazione che ha partecipato che per ben due volte nella giornata mi informa di iniziative che per quanto lodevoli non mi interessano e soprattutto non voglio avere nella posta di lavoro.
Piccato e alquanto incredulo mando una mail all’organizzazione chiedendo di essere rimosso e, soprattutto, di piantarla con questo spam da quattro soldi.

Se sono rimasto basito dallo spam, rimango ancora più basito dalla risposta (grassetti miei):

Pur non trattandosi in nessun caso di spam, riceviamo la Sua richiesta e provvediamo a cancellarla dalla nostra lista di distribuzione “sostenitori ed amici dell’infanzia”, cui forwardiamo le notizie di maggior rilievo.

Il Suo indirizzo era stato inserito in tale elenco (lista di distribuzione di un programma di posta elettronico installato su una singola postazione pc: ben diverso da un database o altro sistema di invio automatico quale newsletter etc.), su espressa richiesta del giornalista XXX XXX, nostro Portavoce Nazionale, che ha condiviso con Lei in qualità di conrelatore la conferenza di Trani organizzata dai Lions.

Il Dott. XXX riteneva evidentemente di farLe cosa gradita nel tenerla informato circa le nostre attività, come è assolutamente d’uso tra convegnisti.
Peraltro, essendo il Suo indirizzo pubblico e riportato su diversi siti internet, non necessita alcuna autorizzazione o consenso scritto per la ricezione di normale corrispondenza, non trattandosi in questo caso di invio di newsletter. Stupisce che proprio Lei, che si picca di essere un esperto del settore, assuma posizioni così nette, inconsistenti, del tutto fuori luogo.


Coordinatore operativo

All’alba del ventunesimo secolo c’è ancora qualche cialtrone che utilizza la dicitura il suo indirizzo è stato rinvenuto su Internet?

Essì che ne ho discusso spesso e volentieri e che il Garante si è espresso anche in modo inequivocabile con queste parole:

RILEVATO che, contrariamente a quanto sostenuto dalla resistente, ai sensi dell’art. 130 del Codice anche un’unica comunicazione effettuata mediante posta elettronica per l’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale […] necessita comunque del preventivo consenso dell’interessato […] e che l’eventuale reperibilità di un indirizzo di posta elettronica sulla rete Internet non lo rende per ciò stesso liberamente disponibile anche per l’invio di comunicazioni elettroniche non sollecitate

Che dire, allora?
La mia risposta, alla fine di tutto, terminava con le seguenti frasi:

Siete un associazione che DOVREBBE essere al di sopra di tali giochi e tali bassezze da markettari che vendono suonerie.

Se volete aggiungermi non ci sono problemi di sorta: basta una richiesta ed una indicazione (”come da richiesta di xxx”).
Aggiungendomi, invece, in un lista di distribuzione (e quindi spam, visto che la mail non è direzionale verso di me solo) andate a ledere in primis la legge, in secundis il vostro nome.

Che dire? Solamente tanta tristezza ed una serie infinita di punti in meno per una associazione che credevo essere seria.

UPDATE: Sembra che vogliano denunciarmi per ingiuria visto che ho detto “tali bassezze da markettari che vendono suonerie”. Non capisco di quale ingiuria si tratterebbe, visto che proprio questa è la tecnica di noti venditori di suonerie. Al massimo potrebbero prendersela a morte i venditori di suonerie, ma tant’è…
Inoltre vengo diffidato per mail “a non utilizzare più questo canale di comunicazione”, intendendo la Mail stessa… Che dire, nel caso pubblicherò direttamente il testo completo sul site Web, che ne dite?
Full Disclosure: we beleve in that.

Technorati Tags: spam, , , spam italiano


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14 commenti presenti.

  1. Emanuele
    10 Apr 08
    7:07 pm

    Non è la prima né l’ultima. Faccio parte di un gruppo scout con un sito web. Spesso riceviamo e-mail di spam da parte di altre associazioni (ma non solo, anche agriturismi e camping) che prendono le e-mail dal sito (indicate in piccole jpg per evitare gli spambot…).
    Tristemente non sempre una richiesta di cancellazione va a buon fine… e ci sarebbe da perderci tempo dietro. Questo scarseggia e così alla fine vince il tasto Delete… :-/
    Ciao,
    Emanuele

  2. Luca
    10 Apr 08
    7:28 pm

    si ma che seghe mentali per una mail…

  3. Assolutamente ineccepibile. Alcuni credono che basti un buon nome come mittente per giustificare inoltri non autorizzati; soluzione errata che non fa altro che etichettare questo ‘tale’ nome come spammer.

  4. @Luca

    Dici? Quindi tutte le leggi dello stato sono cazzate, non credi?
    Che differenza c’è tra gli spammer che vendono viagra e quelli che mandano news non desiderate?

    Alla fine dei conti proprio nessuna…

    E non so come mai oggi sono buono e non ho pubblicato il nome della Associazione…

  5. Asdrubale88
    10 Apr 08
    10:42 pm

    Sono daccordo con te…è una questione di principio!
    Continua con questa strada!

  6. Ciny2
    10 Apr 08
    10:53 pm

    Quale sarebbe questa associazione che ti sta devastando di spam ?

  7. Vale
    11 Apr 08
    1:37 am

    Due volte al giorno mi pare eccessivo!

  8. Carontex
    11 Apr 08
    10:32 am

    viagra o non viagra, moltiplicando quotidianamente per due le neswletter (chiamiamole così
    ) delle N società, organizzazioni, associazioni, circoli o quantaltro che hanno un povero, tenero e indifeso client di posta ” installato su una singola postazione pc”, la mole di messaggi sarebbe a dir poco opprimente.
    Per fortuna qualcuno come Matteo si prende la briga di farglielo presente, mentre la maggior parte delle persone, pigre in questo senso, come me, si limita a “spostare nella posta indesiderata”.

  9. Almeno le associazioni che si conoscono dovrebbero aver il buon senso di non spammare senza il consenso del diretto interessato.. Non sò dove andremo a finire.

  10. Glamis
    11 Apr 08
    3:13 pm

    Hai fatto benissimo invece. Recentemente ho avuto una brutta esperienza simile con l’azienda che gestisce le metropolitane di Roma (in seguito ad una segnalazione all’URP!).

    Solo nel mio caso la comunicazione era a senso unico :-)

  11. Stefano
    11 Apr 08
    7:05 pm

    Se fossero soltanto le associazioni a fare spam potremmo dire di essere già a buon punto :-).

    Purtroppo questi atteggiamenti sono molto più generalizzati e diffusi investendo inoltre anche altri mezzi di comunicazione elettronica (fax,sms…).

    Penso che alla base di tutto questo ci sia anche un discreto menefreghismo nei confronti della legge.

    Non riesco a spiegarmi altrimenti come, nonostante i continui moniti e provvedimenti del garante, i convegni ed i contributi di studiosi liberamente disponibili in rete siamo ancora a questo punto.

  12. Rosario
    11 Apr 08
    10:37 pm

    Sono d’accordo con te Matteo. Inoltre, mi sembra assurdo come si possa delinearsi come ingiuria quello che hai scritto, visto che la tua email aveva chiaramente come obiettivo l’associazione in sé, anzi, il loro modo di operare, e non una particolare persona fisica. La legge, infatti, dice:
    “Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino ad euro 516.
    Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.”

    Quindi, non solo non conosco la legge sulla privacy, ma nemmeno il codice penale. E se questo glielo ha suggerito il loro legale, beh’, siamo messi bene!

    Un saluto.

  13. Interessante vedere l’associazione di “il suo indirizzo” e “e’ pubblico e non necessita’ di autorizzazione”.

    Mi chiedo, con che coraggio si possono scrivere cose del genere?

    Mi piacerebbe conoscere il nome dietro la quale si nasconde questo “coordinatore operativo”.

  14. TixXio
    13 Apr 08
    2:07 pm

    Vai giù pesante: fai prima una querela cautelativa dove esponi i fatti così come sono andati, poi vai dal garante e segnala la questione dello spam…

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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