Bello arrivare in anticipo di oltre un anno :)

Marco D’Itri parla dalle pagine del Punto Informatico di come il Decreto Gentiloni lo abbia obbligato a censurare la lista di siti non solo facenti capo all’AMMS ma anche ai siti “presuntamente” pedopornografici.
Presuntamente poichè la lista è segreta e non vi è modo, quindi, di conoscere se i siti bloccati sono realmente pedopornografici o solamente politici.

Inoltre, come mostravo nella conferenza “Eludere i controlli di Polizia” ad InfoSecurity 2007 i blocchi sono praticamente inutili.

Vi ripropongo, nel caso ve lo foste persi, il filmato:

Estote Parati

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3 commenti presenti.

  1. Beppone
    12 Mar 08
    10:26 am

    Già.. sembra roba vecchia e ti viene da domandarti come mai si svegliano (i media) sempre in ritardo…
    Di questo passo ci comunicheranno dell’arrivo della dittatura quando ormai si sarà già conclusa… opppssss.. :)

  2. Italian Grappa!!
    18 Mar 08
    7:52 pm

    È abbastanza istruttivo leggere le peripezie che Marco ha dovuto affrontare per ottenere l’accesso alla lista dei siti censurati, tra form di registrazione windows-only, certificati SSL fuori standard e applicativi web che mal digeriscono l’apostrofo nel cognome.

    http://tinyurl.com/3ce648

    P.S. si scrive d’Itri, non D’Itri.

  3. @Italian Grappa

    interessante veramente, grazie!

    P.S. Oramai il Post è scritto… pasiensa, Marco si arrabbierà tantissimo e mi tirerà le orecchie…

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...