Archivio mensile: March 2008

Io vivo a fianco di quel Punto Vendita e nemmeno l’avrei scoperto, non fosse stato per il volantinaggio di stamattina.

Esselunga di Viale Papiniano a Milano: il 2 Febbraio una cassiera di 44 anni, extracomunitaria, madre mi pare di due figli, assunta con un contratto atipico e in scadenza, è stata oggetto di mobbing. Le è stato negato ripetutamente il permesso di allontanarsi dalla cassa per andare in bagno.
La cassiera si è bagnata, ed è rimasta al suo posto in queste condizioni fino a fine turno, con imbarazzo suo e dei clienti.

La cosa ovviamente è venuta a conoscenza dei sindacati che hanno reso pubblica la notizia. La direzione dell’Esselunga, a quanto pare, non ha smentito e non ha preso alcun provvedimento nei confronti dei superiori della vittima. Ovviamente la vittima, non avendo più nulla da perdere, ha denunciato il fatto e ha chiesto un bel po’ di soldi per danni morali e materiali.
Ma, come se non bastasse, la vittima è stata minacciata con spintoni e pugni oltre che umiliata ripetutamente, nello spogliatoio dell’Esselunga, con lo scopo di indurla probabilmente a ritirare la denuncia.
La direzione dell’Esselunga non ha fatto dichiarazioni e continua a non farle dal 2 di Febbraio.

Ecco qui sotto il volantino distribuito stamane:

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Che dire? Che sia una manovra dei sindacati come dice qualcuno? Non so proprio, ma la mancanza di dichiarazioni anche di smentita poco si accorda con una posizione di innocenza, non credete?

Per ora il PAM dietro all’angolo torna ad essere la meta preferita.

Non voglio colpevolizzare nessuno, voglio solamente un po’ di chiarezza e delle dichiarazioni formali.
Tutto qui.

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Manco da un poco dalla scena dei videoblog, ma a ragione…
Ho recuperato l’attrezzatura necessaria per fornirvi un videoblog differente e mi sto preparando alla puntata 5, trasmessa in Full HD.

L’attrezzatura?

Per le prove tecniche di trasmissione, non essendo ancora pronti gli studi e dovendo fare le necessarie prove per l’OWASP Day II di Domenica ho pensato di fare qualcosa di sopra le righe e parlare di Serpenti.

Duplice il motivo: la mia passione (ho in casa tre elaphi e una lampropeltis) e la possibilità di fare pubblicità agli amici che hanno aperto un negozio di rettili a Milano dal nome di Esotilandia.

Buon divertimento mentre mi impratichisco con Final Cut 2 e con la nuova sigla…

E per ora 20 minuti de Lo Zen e l’Arte della Manutenzione del Serpente!


Casa Lastknight - Episodio 4 from Matteo G.P. Flora on Vimeo.

Che dire, piaciuto?

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L’ho detto e ridetto che quest’anno io non voterò e che non voterò perché per me l’unica posizione a cui possono aspirare i politici dei due schieramenti è la forca…
E’ che continuo a considerarmi un elettore di destra perché le idee di questa sinistra mi nauseano e mi schifano, anche se quelle della cosiddetta destra attuale mi provocano la stessa sintomatologia.

Spinto da una serie di amici, che continuano a dirmi che io sono “una persona di sinistra che non lo vuole ammettere” ho fatto il test e ho finalmente dimostrato empiricamente di essere divergente da tutti.
Adesso, grazie al bellissimo test online di voi siete qui ho la dimostrazione pratica che il mio pensiero diverge uniformemente da quello dei partiti politici presenti attualmente sulla piazza. Da tutti.

Mi rode particolarmente, però, scoprire che benché il mio deretano sia ad un milione di chilometri da tutti gli schieramenti, esso è più sinistro che destro. Inizio a sentirmi sbilanciato…

Che dire, che sia ora di un partito politico differente? Ci possiamo anche pensare…

O forse sono io che non capisco un tubo?

P.S. Fa comunque piacere sapere di essere ad un miliardo di parsec dall’UDC… Dio, grazie!

UPDATE: Ho fatto anche il test che consiglia Repubblica e mi sono ritrovato qui:

Che dire, alla fine di questo test?
Beh, innanzitutto che probabilmente in questo continuum spazio temporale non mi è più consentito definirmi tendenzialmente di destra, e alla fine dei conti direi anche un bel dov’è finita la destra di una volta?

Già, perchè se prima votavi a destra ed ora ti trovi vicino a Bertinotti vuol dire che forse qualcuno ha sbagliato qualcosa in queste elezioni, no? Non è che il mio credo politico sia così variato negli ultimi 3 anni…

Che tristezza svegliarsi una mattina e ritrovarsi a sinistra
Che mondo, gente, che mondo!

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e noi?

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Creative Commons License photo credit: mafic

Leggo con sommo sdeglio questo articolo (grassetti miei):

Con un’ampia e documentata inchiesta Il Giornale ha posto ieri un interrogativo che senza dubbio alcuno è di grande interesse nell’Italia dei privilegi, della lentezza amministrativa, del disordine di Stato, degli scaricabarile. L’interrogativo, ridotto all’essenziale, era questo: dove e come sono custoditi i donativi che la Presidenza del Consiglio riceve? L’interrogativo sarà stato magari formulato in forma impertinente, come accade nel giornalismo che non vuol essere sempre alla camomilla. Ma sulla sua legittimità non si dovrebbe discutere.
Oltretutto, l’inchiesta di Gian Marco Chiocci prendeva spunto proprio da un’iniziativa - doverosamente registrata e meritoria - di Prodi. Il quale poco prima di Natale aveva ovviato al vuoto normativo esistente in Italia su questo problema con un apposito decreto. > Esso stabilisce che qualsiasi regalo «di rappresentanza» superiore ai 300 euro debba essere affidato ad un ufficio ad hoc. Se il destinatario se lo vuole tenere deve pagare la differenza fra i trecento euro e il valore effettivo. Visto che la novità aveva un indubbio valore simbolico oltre che monetario, visto che spesso e volentieri le novità fastidiose sono lasciate cadere nel dimenticatoio, era poi così stravagante e insolente il voler sapere come avesse avuto attuazione?
Per questa elementare verifica - utile ai cittadini - s’è mosso Gian Marco Chiocci, interpellando personaggi di vario rango - ma in generale altolocati - che presumeva potessero chiarirgli le idee. Il suo itinerario nel labirinto burocratico l’ha portato a due conclusioni. 1) Pare che nessuno, né in alto né in basso loco, sapesse esattamente dove fossero finiti i regali; 2) il locale, appositamente blindato, nel quale si prevedeva venissero riposti, era vuoto. Sul che, da buon cronista, Gian Marco Chiocci ha esaurientemente riferito.
La reazione del governo all’iniziativa del Giornale è stata intimidatoria, scomposta e arrogante sia nella forma sia nella sostanza. Prodi annuncia querela per il «chiaro intento diffamatorio» del servizio, il suo portavoce Silvio Sircana deplora «una campagna tesa evidentemente a denigrare il Presidente», il segretario generale di Palazzo Chigi Carlo Malinconico vorrebbe che l’avvocatura dello Stato chiedesse i danni per l’offesa arrecata all’immagine del Palazzo. Secondo Malinconico - che forse è tale anche per doversi impegnare in queste strane battaglie - l’inchiesta di Chiocci aveva il difetto d’essere «giocata tutta sulla circostanza assolutamente irrilevante dell’individuazione del luogo di custodia materiale».

Irrilevante un c***o…

Prodi, dove sono finiti i gioielli?

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Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...