Archivio mensile: February 2007

Lascite chi i bambini Mentre continuo a studiare e ristudiare il fenomeno della Pedofilia e Pedopornografia in Italia, dopo i consensi e le varie riflessioni della Conferenza dell’8 Febbraio, mi imbatto nel Libro che Non Esiste.
Come fa un libro a non esistere?

Per capire leggiamo un articolo de “La Repubblica” dell’11 Dicembre 2001:

Luther Blissett dovrà risarcire il pubblico ministero Lucia Musti e il libro “Lasciate che i bimbi” dovrà essere distrutto. È una vittoria secca quella ottenuta dal magistrato <…> La sentenza prevede dunque la condanna. della società editrice “al ritiro dal commercio e alla distruzione delle copie” del libro “presenti in librerie o presso la sede”. Se la Castelvecchi vorrà continuare la pubblicazione, potrà farlo a patto di eliminare i due paragrafi incriminati. Gli stessi paragrafi dovranno essere eliminati dal sito Internet. Un’altra società, la Cybercore, dovrà cancellare da un altro sito di una parte di un articolo che riprende l’argomento, dal titolo: “La verità è elettrica e si diffonde, si diffonde, si diffonde”.
Le società condannate dovranno anche pubblicare la sentenza per estratto sui quotidiani. Alla dottoressa Musti è stato riconosciuto un danno di ottanta milioni di lire (40.760,17 euro). Il suo avvocato Nicola Alessandri, che l’ha difesa insieme a Guido Magnisi, ha dichiarato che è stato raggiunto l’obiettivo principale della causa, “l’accertamento del contenuto diffamatorio di alcune dichiarazioni nel libro di Luther Blissett”. L’avvocato Franco Bambini che difendeva il firmatario del contratto, Roberto Bui, ritiene che sarà impugnata la sentenza.
Bui afferma che le richieste di Musti “sono state molto ridimensionate. Il libro è presente in tanti altri siti web ed è inestirpabile”.

Ma come può un libro a fare tale e tanta paura da dover essere distrutto, mediante un processo di Hitleriana memoria? Di cosa parla, quali verità scottanti mette in luce?

Principalmente mette in luce quanta enfasi mediatica sia data al fenomeno (di per se esecrabile) senza alcun tipo di fondamento razionale, in una sorta di Caccia alle Streghe che, come tutte le cacce alle streghe altro non porta che un ottenebramento della ragione.
Si tratta la storia dei casi di RMS e di supposta coercizione nella testimonianza, si trattano gli argomenti alla base delle False Memories che gli psicologi ben conoscono ma mai divulgano (e che richiederebbero da sole una decine di post) e si trattano soprattutto i temi legati ad inchieste che in Italia hanno fatto la storia.

Non dico, sia chiaro, che contenga tutte e solo verità e anzi come al solito vi invito alla lettura “cum grano salis”, ma che chiunque voglia approcciare il fenomeno con un distacco necessario per la valutazione obiettiva dovrebbe sicuramente dare una veloce lettura al volume e correggere il tiro, spostando un poco più la palla al centro.

Consigliato mi ha seguito nella Conferenza di InfoSecurity dell’8 Febbraio.

Per scaricarlo in versione integrale è sufficiente cliccare sull’immagine o su questo link che rimanda alla pagina relativa sulla Wu Ming Foundation.

E che sia chiaro che comunque, per quanto mi riguarda, pena di morte”" contro reati ACCERTATI di Pedofilia….
Il problema sta proprio sull’
ACCERTATO**…

P.S. Sono state pubblicate le slide dell’ Intervento a InfoSecurity 2007 sulla Pedopornografia e la censura web.

Ogni tanto mi stacco anche dalla tastiera :)
E non solamente per il Reiki ma anche e soprattutto per le CriticalMass del Giovedì sera a Milano.

E in una CriticalMass come un’altra ecco un filmato ottenuto mediante i potenti tecnici della macchina digitale montata sul casco in un meraviglioso sistema fatto in casa, lo stesso del filmato che avevo già precedentemente postato su “Why I Love Milan”.
Tanta gente, tanto divertimento, un po’ di sanissimo contro-traffico a protestare contro una città bellissima ma che non sembra amare i suoi cittadini amanti delle problematiche dell’inquinamento…

Al prossimo Giovedì, con il ritrovo, come sempre, alle ore 22.00 in Piazza Mercanti.
Oppure ancora Sabato 24 Febbraio per il CriticalCarnival!

OWASP Logo Inizia in sordina la mail di Matteo Meucci (che dirige il chapter OWASP Italy) sulla lista OWASP, ma è una delle comunicazioni che non capita tutti i giorni di ascoltare:

Hi all,
thank for your great feedback! I’ve published the v2 of our Testing Guide in doc format.

Già, poche righe di descrizione per un lavoro impressionante, una guida entusiasmante per chiunque voglia approfondire gli argomenti della Sicurezza Web e del Testing e Pentesting Web di applicazioni, oltre soprattutto a rappresentare una pietra miliare nel campo dell’editoria Online di Sicurezza Informatica.
E così, grazie a Matteo Meucci ma anche e soprattutto ad una serie di italiani che il mondo intero ci invidia come Matteo Meucci, Mauro Bregolin, Luca Carettoni, Stefano Di Paola, Giorgio Fedon, Andrea Lombardini, Claudio Merloni, Antonio Parata, Carlo Pelliccioni e Alberto Revelli (in rigoroso ordine alfabetico) il baricentro della Sicurezza Web si è inesorabilmente spostato dagli Stati Uniti alla nostra bella penisola.

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E’ normale amministrazione per chi amministra un blog quella di ricevere commenti di insulti e ingiurie. Si potrebbe addirittura dire che è parte del mestiere.
La prassi comunque è quella di pubblicare commenti che contengono insulti E argomenti da confutare e ignorare quelli che contengono semplicemente insulti, cestinandoli.

Un lettore, però, è stato particolarmente assiduo negli ultimi mesi a pubblicare commenti per quasi ogni post del blog, ma non pubblicando mai una mail dove rispondere non ho mai potuto avere il piacere di argomentare.
Ho deciso di farlo qui: per chi come me crede infatti nella condivisione delle impressioni e dei commenti credo sia il posto più adeguato:

IP: 217.200.200.54 (Antonello Venditti)
dai, suvvia. Finiscila di dire baggianate. Oltretutto ho ascoltato la tua “conferenza”. A dir poco penosa. Come mai ti proponi cosi’ in giro?

ah, cancella pure questo commento.. magari poi nel tuo prossimo m1s3x-progetto “un blog anonimo sulla sicurezza .. blablabla” avro’ piu’ spazio per prenderti in giro. ;-)

g00dbai P.S.: ho in cantiere di creare un blog con tutte le stron^H^H^ cose che dici alle birrate di M1S3c ed alle tue conferenze. ;-)

Se me lo consentite risponderei per punti… » Continua a leggere il resto…

Intanto che attendo nuove dall’amico Rebus sul filmato videoregistrato (e mi farebbe piacere avere news anche dal videoamatore segreto che si è posizionato vicino alla colonna) volevo cogliere l’occasione per ringraziare tutti i lettori che sono sopraggiunti numerosissimi alla Conferenza a InfoSecurity.

Devo dire che vedere l’area demo così gremita è sicuramente una esperienza esaltante e spero proprio che molti di voi abbiano apprezzato il tema e lo svolgimento dello speech…

Le slide saranno a breve disponibili sul sito di Sikurezza.org e il filmato (se la qualità dell’audio lo permetterà) non appena passata la necessaria fase di editing ed encoding…

Per il resto vorrei ringraziare in ordine sparso:

  • L’amico Rebus perchè senza di lui buona parte delle slide non esisterebbero. Inoltre si è rivelato spalla invidiabile durante la manifestazione, oltre che ottimo (speriamo) cameraman!
  • Sikurezza.org per lo spazio concessomi
  • Tutti i ragazzi del M1S3c per il supporto ;)
  • I membri di AIP ed OPSI presenti (Alessandro Frillici, Paolo Giardini, Alex Visintini, Pierlorenzo Castrovinci, Nicola, etc…)
  • DElymyth per il provvidenziale MacBook Pro prestato quando il mio MackBook ha deciso di non vedere il monitor
  • Daniele Minotti per il Post e per aver invitato alla mia conferenza i suoi ascoltatori durante il suo speech
  • Raoul Chiesa per avere fatto altrettanto durante il suo corso di Social Engineering
  • Zen per avermi dato una mano in un attimo di panico e per aver shrinkato il suo speech “per non andare lungo
  • Vecna per i commenti a fine conferenza
  • Dave Wichers per le chiaccheirate in inglese su OWASP
  • Naif, Marco Calamari, Stefano Zanero, per la compagnia :)

Più tutti quelli che ho scordato e che aggiungerò al post dopo la pubblicazione! Grazie a tutti!

InfoSecurity Bociata in Privacy

Mentre una serie di lettori si iscrivono alla mia conferenza dell’8 Febbraio L’amico Paolo Giardini, professionista, collega in AIP e Responsabile Comunicazioni di OPSI, mi informa di uno stranissimo comportamento della fiera che dovrebbe (sembrerebbe) ergersi a informatrice sugli argomenti di Privacy e correlati…

Provando a compilare il modulo di registrazione per l’ingresso alla fiera sul sito di infoSecurity, vengono richiesti un certo numero di dati personali fra i quali i seguenti sono obbligatori: Nome, Cognome, Email, Cellulare, Azienda, Settore di Attività, Indirizzo, Città, Provincia, CAP, Nazione e Telefono.
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Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...