A pochi attimi, pochi giorni dal rilascio ufficiale e prima ancora che sul mio MacBook e il fido Parallels appaia l’installazione di Windows Vista rimango esterrefatto da alcuni articoli ritrovati per la rete che trattano di un problema da molti sentito e poco discusso del nuovo nato di casa Microsoft: la gestione nazista del DRM e dei contenuti protetti.

Il “riassunto per manager” del documento che mi appresto a linkare recita nientedimeno che “The Vista Content Protection specification could very well constitute the longest suicide note in history” e probabilmente a ragione se consideriamo che la casa di Redmond ha sviluppato tali e tanti controlli per la restrizione dei contenuti protetti da copyright da arrivare addirittura a degradare appositamente il segnale ed il risultato se le periferiche installate non hanno passato dedicati ed opportiuni controlli da parte di Microsoft.

Non solamente questo: i problemi appaiono anche e soprattutto per le “vecchie” periferiche, per cui i driver non vengono rilasciati da tempo: non è infatti più possibile rilasciare driver “a pacchetto” che funzionino su una intera schiera di prodotti di un costruttore (come i tipici di NVidia e ATI) ma si deve obbligatoriamente creare un driver certificato per la singola periferica…

Tutti questo e altro ancora lo trovate nell’interessantissimo e tecnico articolo A Cost Analysis of Windows Vista Content Protection di Peter Gutman di cui do qui sotto l’abstract:

Windows Vista includes an extensive reworking of core OS elements in order to provide content protection for so-called “premium content”, typically HD data from Blu-Ray and HD-DVD sources. Providing this protection incurs considerable costs in terms of system performance, system stability, technical support overhead, and hardware and software cost. These issues affect not only users of Vista but the entire PC industry, since the effects of the protection measures extend to cover all hardware and software that will ever come into contact with Vista, even if it’s not used directly with Vista (for example hardware in a Macintosh computer or on a Linux server). This document analyses the cost involved in Vista’s content protection, and the collateral damage that this incurs throughout the computer industry.

E se proprio non riuscite a leggere l’intero documento potete capirne i punti salienti tramite l’articolo proprio sull’argomento di TechWorld.

Ed io rimango sempre più legato al mio piccolo MacBook bianco =].


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4 commenti presenti.

  1. Buttha
    29 Dec 06
    3:24 pm

    Provo sentimenti simili per il mio ibook :-)

  2. Gianca
    02 Jan 07
    5:22 pm

    resterò attaccato ai debian e ai suoi pacchetti anche se pure a me piacerebbe provare i sentimenti che provate voi..nn è che me ne regalate uno eh? :-p

  3. Alessandro Visintini
    03 Jan 07
    4:57 pm

    spero di fare cosa gradita segnalando la traduzione italiana
    (non perfetta ma buona) dell’articolo di Gutman: http://t40.no-IP.org

  4. Andrea
    13 Feb 07
    10:52 am

    Rendiamoci conto che in questo modo se un giorno MS volesse tagliare fuori qualche produttore hardware o semplicemente prendesse qualche mazzetta sotto banco da qualcuno, lo potrebbe fare facendo così da giudice nazzista sulle scerte del mercato. Immaginate se (è solo un esempio) una mattina in signor ATI telefonatte a MS e dicesse:”facciamo un piccolo patto: mi spazzi via NVIDIA ed io ti garantisco questa e quall’altra cosa”… MS potrebbe accettare e PUFF! NVIDIA non sarebbe più certificata ed allora ATI si beccherebbe il mercato e potrebbe sviluppare schede con prestazioni che se pur scarse sarebbero le uniche supportate… Questo ovviamente è una supposizione che spero la legge riesca in qualche modo ad evitare ma, sapete come si dice:”fatta la legge… Trovato l’inganno” :) A mio parere i produttori di HW dovrebbero fare una bella cosetta se sono veramente furbi, si riuniscono, e dicono:”nessuno produce driver o HW con certificazione” e poi vediamo se MS cambia idea o si mette a produrre HW :) Basterebbe che si accordassero anche solo produttori di una stessa fascia di HW, per esempio tutti i produttori di chipset video, visto il 3D del quale MS si vanta tanto vorrei vedere che fine fa il loro AERO. Che sia stata la casa produttrice di SW più in gamba alla quale dobbiamo la diffusione dei PC sarà ache vero, ma che ora debba scegliere pure il modello di PC che devo comperare non mi sta proprio bene. E se un giorno si mettesse a fare certificazioni che scadono dopo un tot di anni? Praticamente ci costringerebbero a cambiare HW quando vogliono loro? Il mio desiderio personale è che quest’arma contro la gente si ritorca contro a MS spianandola completamente e… Attenzione son sempre stato sostenitore MS. Che skifo!!!

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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