Esistono differenti tipologie di hacking e non sono tutte correlate all’universo dell’informatica, come spesso ci dimostrano i competenti redattori di Make.
“Hacking” significa a volte semplicemente utilizzare o modificare un sistema (sia esso fisico, informatico, tecnologico) per ottenere effetti non preventivati, sia per modificarne l’utilizzo - ad esempio fare cantare l’ultima hit di Robbie Williams al Furby o usare un tostapane come lettore MP3 - , sia a volte per migliorarne le catatteristiche - come convertire una macchina diesel per funzionare a olio di merluzzo o rendere il triplo più efficiente in termini di prestazioni una moitherboard.
Anche i comuni cerotti, ritrovato vecchio di quasi un secolo, possono quindi essere hackerati in tutta sicurezza ottenendo, in questo caso, una migliore stabilità ed una migliore aderenza, oltre che risolvendo i problemi legati al movimento delle dita in presenza di un cerotto su di una nocca.
Un simpatico filmato che sebbene in giapponese risulta sicuramente perfettamente intuibile…
Sono sempre più convinto che il termine hacker determini più che una denotazione di un individuo o di esperienza una differente attitudine mentale che porta sicuramente a vedere il mondo circostante con occhi e sensibilità differenti, non lasciandosi traviare da cosa “non è possibile“.
“Argue on your limitations
and surely enough
they’ll be yours… (R. Back)
…semplicemente geniale!
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Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete 
25 Apr 06
11:21 pm
splendido,una ulteriore dimostrazione che qualunque nuova idea nasca,diventa efficacissima se strutturata in una NUOVA associazione di vecchi elementi.
Un cerotto,sembrera’ ai piu’ forse una inutile fonte per qualsivoglia speculazione,cosa non vera,non vera eticamente,un cerotto,il cui valore e’ stimato in pochi centesimi,e’ una piccola risorsa nel compendio del ns mondo occidentale,e’ una mediopiccola risorsa nel mondo semindustrializzato dell’africa del nord,e’ un lusso nel terzo mondo,spesso dimenticato e assai poco documentato.
Imparare a comprendere,usare,destinare l’uso in modo diverso,alle ns risorse aiuta a risparmio e ottimizza le gestioni delle riserve economiche.
Un giorno lo impareremo ,come lo impararono i ns nonni,hacker dell’allora tecnologia e padri dell’attuale,che pero’ avevano una marcia’ in piu’…..conoscevamo la fame,la carenza,la durezza del vivere quotidiano,non sprecavano…..loro.
Grazie dell’articol ,ciao
25 Apr 06
11:28 pm
Ancora una volta mi inchino alla superiore analisi critica!
Grazie Gianfranco!
13 Dec 06
2:33 am
il video non è piu’ disponibile! :(
28 Aug 07
3:32 pm
Peccato, il video non è più disponibile. Cliccando su play appare la dicitura “no longer available”, cosìcchè non ho potuto visionarlo.
Complimenti a te Matteo per il blog e per gli interessanti articoli