Sequestro Ne ho già parlato marginalmente nell’artcolo riguardante Tor e citando il bell’articolo di PuntoInformatico, ma la questione rimane ancora aperta e scottante.

Se è vero che alcuni IP che trasmettevano streaming dal sito CalcioLibero.com ora sottoposto a sequestro preventivo sono stati oscurati, quanti altri IP sono attualmente in BlackList? Già, perchè un sito sottoposto a sequestro riporta una bella scritta distintiva (vedi CalcioLibero), ma un IP filtrato semplicemente sparisce dalla rete, dissolto nel nulla di un “no route to host” silenziosamente e senza lasciare tracce. Non si tappa la bocca alla voce scomoda, ma si spara direttamente senza notifica, nella totale omertà telematica e di opinione pubblica. Una bella esecuzione sommaria con annesso occultamento di cadavere.

La censura italiana sembra avere avuto inizio:

  • Si iniziano a filtrare gli IP degli stream TV per motivi di diritti (d’altronde dobbiamo tutelare i detentori dei diritti!)
  • Poi si passa a quelli porno la sicurezza dei nostri figli (d’altronde dobbiamo tutelare i detentori dei diritti!),
  • Poi quelli dei casino’ online (d’altronde dobbiamo tutelare i risparmiatori italiani!)
  • Poi magari nei filtri ci finisce casualmente qualche fonte di notizie non allineate (conteneva sicuramente contenuti illegali! Terroristi acari sovversivi!)
  • Poi magari si decide che e’ piu’ comodo tenere una white list invece della black list (si sa, qualche sito cattivo potrebbe non essere filtrato in tempo)

Ed ecco internet trasformata in un’innocua televisione completamente passiva…

Forse riusciamo ancora a muoverci per tempo. Forse riusciamo ancora a non divenire Cina 2.0.

Basterebbe conoscere l’elenco degli IP sottoposti a procedimento di oscuramento per potere combattere il fenomeno prima del suo dilagare…
Io inizierò a parlare del problema nelle prossime conferenze di fine Febbraio ed inizio Marzo a Verona, chi vuol dare una mano???

UPDATE:
Mi segnalano che il tono del Post non è esattamente conforme all’ideale per cui l’ho scritto. Vediamo se riesco a fare un poco di chiarezza

Il problema principale NON E’ la possibilità per la magistratura di bloccare l’accesso a determinati contenuti (non ho una visione anarchica della rete) quanto quello di mostrare le operazioni in atto. Se sono pienamente favorevole al blocco dei siti a contenuto pedopornografico sono anche assolutamente contrario alla loro sparizione subitanea e senza diritto di replica.
Nel caso di CalcioLibero abbiamo il numero del procedimento, il capo di imputazione e tutti gli estremi per costituirci (all’occorrenza) parte civile nel procedimento. Se invece facciamo sparire direttamente e senza diritto di replica gli IP, questi divengono improvvisamente muti senza alcuna spiegazione. E’ come bruciare i libri senza dare diritto di replica.

La mia soluzione? Il blocco IP con redirezione ad una pagina statica che mostri la motivazione del blocco, i capi di accusa ed il numero del procedimento penale, esattamente come avviene per il sequestro di siti Internet, per il sequestro di Esercizi Commerciali e qualunque altra forma di blocco.
Credo che sia pieno diritto del cittadino conoscere dove e come interviene una autorità censoria.


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6 commenti presenti.

  1. Paolo Gallesi
    12 Feb 06
    8:10 pm

    La scomparsa “in sordina” dei siti è sicuramente da condannare e grazie per avere sollevato ancora il problema che sembra essere “sorvolato” quasi da tutto.

    Penso tu abbia centrato il problema, che risiede non nella censura in sè (peraltro ammettibile in taluni contesti) ma nella indisponibilità delle informazioni su dove e quando questa è attuata…

  2. emilio coppa
    12 Feb 06
    9:20 pm

    La censura di internet è sbagliata qualunque sia il fine per cui è stata messa in atto (pedopornografia,interessi ecc). LA rete deve rimanere libera, se iniziamo a controllarla, la situazione peggiorera di giorno in giorno. Pensate alla televisione pubblca, c’è mai stao un periodo in cui non è stato strumentalizzato per un fine ben determinato?? Io credo di no, inoltre tempo fa un persona mi ha fatto ragionareuna cosa importantissima.Lui regge un server P2P e parlavamo dei controlli in atto, io gli ho detto che il futuro dello sharing sta nei client criptati (mute ants ecc)e lui mi ha rispostando che adottando quei sistemi la situzione sarà solo che peggiore, in quanto il materiale pedopornografico circolera e nessuno potra fare controlli e bloccare e di conseguenze denunciare queste persone. Stessa cosa vale per internet, se noi oscuriamo siti pornografici ed altro, essi si sposteranno su reti anonime (freenet ecc) enoi allora cosa faremo?

  3. Enrico
    13 Feb 06
    11:36 am

    Ciao, anche io ho letto e scritto a tutti i miei amici e clienti per far conoscere la censura di internet. Devo però dire la triste verità: nessuno ha sentito la necessità di difendere la liubertà della rete.

    E’ una cosa scandalosa. Voglio dare una mano!!!

    Ciao, Enrico

  4. Egidio Messito
    17 Feb 06
    4:01 pm

    Sono sconcertato da quest’italia monopolista e protezionista dei diritti dei pochi…
    Non facciamoci defraudare anche della libertà della rete…
    Ad ogni modo credo che essa stessa troverà sempre la sua via, quali che siano le restrizioni dei governi.
    Io nel futuro vedo una rete per dummies ed una rete clandestina…per chi vuole superare i limiti imposti.

  5. Apprendo con sincero orrore,l’inizio(temo non sporadico) di episodi censori su dei contenuti circolanti in rete.
    Mi trovi pienamente d’accordo sul fatto che alcuni di questi,vedi pedopornografia,vadano ineluttabilmente repressi e perseguiti,ma noto con rammarico che invece siti trattanti le scommesse on-line e altro siano stati resi non accessibili per un chiaro conflitto d’interesse con le lobby statali,vedi lotto,enalotto,totocalcio e varie gratta e non vinci,che sicuramente un minimo erano scalfitte dall’accessibilita’ ad altri tipi di scommesse.
    Questa,pur ritenendo il gioco d’azzardo non certo edificante,sinceramente non e’ tutela sociale,non e’ prevenzione,non e’ capacita’ politica nel gestire le risorse della rete.
    Presumo sia solo un inizio,un tentativo,peraltro poco accorto ed in violazione alle norme europee,di tutelare interessi privilegiati,pericoloso,questo si’,per eventuali sviluppi futuri sicuramente non graditi al popolo italiano,poco consapevole attualmente,per scarsa acculturazione in tema,delle liberta’ digitali e la loro importanza.
    Per evitare che queste mascherature proseguano senza un chiaro intervento,spero ci faccia sapere come poterti aiutare ed in quale maniera per controbattere in qualche modo il fenomeno sul nascere.
    un sincero rinfgraziamento per il tuo sito e per il tuo operato.

  6. kazzinga
    01 Nov 06
    12:21 am

    Ci si muovera’ solo in underground, come cani.Per il futuro prevedo solo una corsa d’interessi dei grandi poteri economici.Allora….come il risiko, tutto sara controllato!!!per noi solo siti con poesie autoprodotte!! (x carita’ il copyright!).
    Vedi mafia della SIAE….arriveremo che pagheremo anche quando fischitteremo una canzone..(inno nazionale!!).
    VIVA LA RETE LIBERA….GIU LE MANI DA INTERNET!!!

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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