Archivio mensile: January 2006

Il mio intervento

Di ritorno dal Convegno di Varenna devo assolutamente esprimere i miei apprezzamenti alla cortesia e professionalità degli ottimi organizzatori (l’Avv. Francesca Rusconi ed il carissimo amico Avv. Antonino Attanasio) oltre che manifestare il mio apprezzamento per l’indubbia levatura degli oratori (me escluso =]) convocati dal Circolo dei Giuristi Telematici.

Una giornata densa di interventi, alcuni illuminanti come quello del Dott. Carlo Sarzana di Sant’Ippolito (presidente aggiunto onorario in Corte di Cassazione) anche se al di la delle mie capacità di critica, non essendo avvocato. Interessanti soprattutto, per quanto riguarda la mia veste professionale, gli interventi dell’amico Avv. Stefano Aterno oltre che il confronto dell’amico Avv. Daniele Minotti e del Dott. Antonio Leonardo Tanga in merito all’omonimo “articolato Tanga” sulla riforma dei reati informatici.

Da notare la presenza di chi, come me, si sentiva un poco fuori luogo tra tutti gli “avvocati” e le decine di rappresentanti delle varie forze dell’ordine: il Prof. Antonio Lioy che ha comunque svolto in modo impeccabile il suo ruolo duplice di stimato chairman ed ottimo compagno di chiacchierata a cena =].

Non che il mio sia stato l’unico intervento “tecnico”, sia chiaro: mi facevano ottima e competentissima compagnia l’onnipresente Dott. Gerardo Costabile che ha parlato a lungo ed approfonditamente di Computer Forensics e l’inedito duetto informatico-giuridico composto dall’amico Dott. Donato Eugenio Caccavella e dall’Avv. Giuseppe Nicosia.

Unica nota stonata gli sguardi rivoltimi dagli alti funzionari delle Forze dell’Ordine (che vedevano facilmente configurata l’ipotesi di “incitazione a delinquere” nel mio intervento) e le parole del Dott. Sarzana:

“Ragazzo mio, o lei ha GRANDI amici tra i PM, o le porterò sigarette ed arancie…”

Che detto dal Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione fa un po’ tremare… =)

Un grazie a tutti quanti e…. alla prossima!!

L
Se avessi saputo di essere “uno dei massimi esperti di sicurezza” credo che mi sarei consultato più spesso, invece di studiare come un matto sugli articoli di tizio, caio e sempronio… =]

A parte questo dettaglio sfuggito al gentile intervistatore, fa piacere vedere pubblicata una intervista sul Giorno… :)

Noto con piacere ed annuncio a chi mi legge che lo stimato amico nonchè competentissimo giurista Prof. Giovanni Ziccardi ha rinnovato la veste grafica di “casa sua” ed aperto un Blog che sono sicuro non mancherà di entusiasmare gli appassionati di Informatica Giuridica…

Per colori che non lo conoscono, il Prof. Ziccardi è Professore Associato di Informatica Giuridica presso l’Università degli Studi di Milano, membro della Board of Directors dell’Associazione americana IP Justice e chairman di lunghissima data della famosa ICLC (Italian Cyberspace Law Conference).

Oltretutto è un ottimo musicista =]

Reati Informatici e attività di IndagineGiusto un commento, in ritardissimo, per annunciare che avrò l’onere e l’onore di partecipare come relatore al convegno “Reati Informatici e attività di Indagine” che si svolgerà a Varenna il prossimo 20 Gennaio 2006 promosso dal Circolo dei Giuristi Telematici e con la collaborazione dell’Unione Avvocati Europei, di Penale.it, del Centro Studi di Diritto Penale Europeo e del Consolato Generale di Svizzera.

Sul sito web sono reperibili ulteriori informazioni ed è possibile scaricare una esaustiva brochure (PDF) informativa.

Il mio intervento si intitolerà “Biometria e furto di identità digitale: case study” e qui di seguito ne riporto l’abstract:

I tragici fatti degli ultimi anni, dagli attentati dell’11 settembre 2001 ai più recenti eventi che hanno coinvolto direttamente l’UE, hanno indotto una richiesta generalizzata di misure atte a incrementare la sicurezza. Nel contesto attuale l’utilizzo di caratteristiche biometriche quali impronte digitali, caratteristiche dell’iride o geometria del volto e della mano per l’identificazione o l’autenticazione dell’individuo, rappresenta l’unico strumento che è stato riconosciuto capace di consentire, sotto opportune condizioni, di certificare l’identità dei soggetti sulla base di caratteristiche uniche e non riproducibili dell’individuo.

Ma siamo veramente sicuri che tali caratteristiche siano non riproducibili? E soprattutto siamo preparati ad affrontare una situazione in cui venga a decadere la loro non riproducibilità?

Un excursus pratico nell’arte del fingerprint-forging (duplicazione di impronte digitali) al fine di dimostrare quanto sia semplice ed immediato, oltre che economico e privo di rischi, il processo di cattura, analisi e duplicazione delle impronte digitali. Un documento reale e sistematico che offre interrogativi attuali e importanti sulla correttezza formale delle svolte normative moderne.

NOTA: Durante la presentazione sarà presentato un documentario fotografico sulla duplicazione reale di impronte prelevate da un campione “live”.

Come sempre attendo fiducioso commenti e magari di incontrare qualcuno dei lettori =]

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...