Che dire, è successo in tantissimo altri campi ed ora sembra proprio che anche nella politica sia arrivato il momento del Cybersquatting.
E la fautrice dell’ingresso dello squat in politica è proprio la simpatica SIG.ra Moratti, che nella sua frenesia di conoscere le opinioni (sempre favolrevoli, sia chiaro) dei suoi concittadini si è adoperata per registrare pedissequamente 4000 e rotti domini, uno per ogni via di Milano.
E così ci ritroviamo subissati di questi fantomatici domini pieni di trattini (via-ninobixio, via-numapompilio), tanti, tanti ma talmente tanti che anche il Punto Informatico ha dovuto in qualche modo intervenire e pubblicare un articolo.
Fin qui nulla di male, ma perchè allora indignarmi? Beh, per un paio di ragioni: * La prima è che fautrice della farsa è proprio quella Al Village che qualche mese fa ho lasciato perchè non mi sentivo più vicino alle politiche interne.
La seconda ragione è perchè la manovra aveva sicuramente come fine quello dell’innalzamento del Pagerank del sito principale, ma chi ha seguito lo sviluppo tecnico ha sbadatamente o incapacemente errato in un paio di punti fondamentali, poichè per prima cosa tutti i domini hanno medesimo tag Title (::BLOG::) che a nulla serve per l’indicizzazione del dominio principale ed in aggiunta i vari siti non presentano un chiaro link al sito padre ancora una volta minimizzando le possibilità per il sito della SIG.ra Moratti di ottimizzare il suo posizionamento.
In altre parole non vengono sfruttati né per ottenere referenze dirette (inbound-links) né per ottenere migliori posizionamenti sulle parole chiave delle singole vie.
Il che ci lascia con inquietanti interrogativi sulla motivazione dietro ad una manovra di registrazione domini che sa tanto del caro buon vecchio patron di Tiscali., che ai tempi possedeva una banca dati di nomi di qualche migliaio di unità…La terza ragione è che a 10 euro a dominio la registrazione di 4000 domini è una cifra intorno ai 40.000 euro che OVVIAMENTE viene elargita in caso di vincita dai contribuenti, come rimborso spese elettorali. In altre parole lo stato FINANZIA in questo modo una pratica deprecabile come il Cybersquatting rimborsando addirittura i costi sostenuti, a danno e beffa del Web e di chi in questo mondo ci crede.
Ci sono anche delle stranezze lampanti: ad esempio io abito in Via Numa Pompilio e qualche cretino scrive sul problema delle piste ciclabili… Peccato che siamo esattamente su una delle più lunghe piste ciclabili di tutto Milano.
Ma comunque sia è particolare trovare tutti questi commenti a favore, tutti questi auguri e queste esortazioni. Nemmeno a Benedetto XVI sono arrivati altrettanti messaggi di auguri =]! Ho spedito per prova qualche messaggino e vedremo come andranno a finire per meglio documentare la cosa…
Che dire? Da buon Milanese aspetto una chiamata da parte del caro buon Dario Fo per organizzare degnamente la SUA campagna pubblicitaria su Web, magari questa volta imbroccandone qualcuna =]
UPDATE: Mi segnalano che le singole vie rimandano ai siti di zona, e che quindi il commento sulle piste ciclabili potrebbe valere per altre vie. E che diamone, allora registrate solamente un sito di “zona”!
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22 Dec 05
1:41 am
che simpatica signora…perchè non ce li mette di tasca sua quei soldi?
Comunque quello che credo è che per quanto siano stupidi gli italiani (non l’ho detto io) alla fine queste cose hanno un tornaconto negativo, sopratutto nell’immagine, sia della moratti che dei tizi di alvillage, che da professionisti dovrebbero consigliare di evitare questo genere di cose. Purtroppo quando ci sono di mezzo i piccioli ci si abbassa a questo ed altro…va beh…
22 Dec 05
12:37 pm
Non solo a livello tecnologico possiam fare dei commenti poco lusinghieri. Ho ricevuto le foto dei manifesti della campagna che, da quanto mi han detto, degrada alcuni angoli di Milano in questi giorni. Font inflazionato. La banda orizzontale grigia. Foto in rigoroso B/W. Fascia tricolore fluttuante come quelle corone che si buttano in mare in ricordo dei caduti. Il gusto ricorda quello dei manifesti degli anni 70. Con la testa del candidato in primo piano, enorme, come se si dovesse votare per le acconciature e non per le idee. Di forme di vero e proprio “inquinamento visivo” se ne era parlato qualche anno fa quando, per la campagna di Milly (Moratti), si era cercato di sperimentare qualcosa di semplice ma incisivo http://www.graficagate.it/prollmanifesto2.htm
proprio per distinguersi dallo standard.
L’importante comunque e’ che si puo’ sempre migliorare.
20 Apr 06
2:50 am
[...] Mentre il resto della disciolta Compagnia è impegnato nella battaglia contro il potente esercito di Moratturon, che ha messo sotto assedio Minas Villagh, capitale del regno di Gregdor, l’ultimo cavaliere forgia il suo nuovo sito prima di affrontare nuovi epici scontri… [...]
30 Dec 06
1:14 am
Cosa dire, a un anno di distanza, di questa iniziativa?
Prova a dare un occhio a tutti quei domini.
Non e’ palese dimostrazione di quanto fosse realmente disposta ad ascoltare i cittadini solo durante la campagna elettorale e non da sindaco?
Che lo scopo non fosse amministrare bene, ma amministrare?
Ti saluto,
Fernando, ciclista milanese di porta vercellina