Lo ammetto, sono l’ultimo di una lunga fila di nomi che si sono convertiti al verbo di GTD per migliorare la propria efficienza personale.
GTD GTD è un acronimo per Getting Things Done, il tormentone di questi giorni sulla rete e la metodologia di efficienza personale sviluppata da David Allen quasi tre anni fa (e già allora un bestseller) ma che che ha riscosso il suo enorme successo in ambito web solo negli ultimi mesi, principalmente grazie al blog di 43 Folders e la community ad esso legata. Tanto successo da attrarre anche le attenzioni di Wired che la definisce una sorta di “culto“.

Ma in cosa consiste il GTD? Rimandando per ora ad una ottima introduzione all’argomento di 43 Folders, di base GTD si prefigge di organizzare meglio la lista dei “ToDo” di grandi manager e grandi aziende, persone dai molteplici interessi e dalle molte responsabilità che si scontrano quotidianamente con decine di simultanee situazioni e compiti: dal check degli andamenti azionari alle chiamate di lavoro, dalla revisione dei conti alle riunioni allo stato di avanzamento lavori.

L’illuminazione arriva quandi ci si rente conto che lo scenario del tipico Geek, per quanto molto differente sotto il profilo “monetario” è straordinariamente simile: decine di progetti da seguire (open-source e lavoro vero e proprio), documentazione da “spulciare”, informazioni su bachi e novità da gestire ed una marea di documenti da smaltire o catalogare per riferimenti futuri.

Non sorprende, quindi, che metodi di organizzazione personale dedicati al Top Management siano filtrati così velocemente nel mondo del Web e nelle comunità dei Blogger, persone dai mille interessi e che cercano di coniugare efficacemente i loro blog con i progetti personali di sviluppo software, il lavoro tradizionale, la vita privata le decine di hobbies e di interessi.

GTD offre una visione estremamente semplice ed iterativa (quasi algoritmica) per gestire il flussi di informazioni in ingresso - siano esse compiti da svolgere, email, documenti cartacei o incombenze - e per smistarle. Ma, soprattutto, offre un sistema per sgomberare la mente dai mille problemi e le mille scadenze sicuri che tutto è stato efficacemente catalogato e che non perderemo nessuna informazione o appuntamento importanti.

Personalmente è stata proprio questa ultima peculiarità di GTD che ha avuto su di me gli effetti più vistosi: una calma e tranquillità mai provata nonostante 10 progetti e la direzione della società (le due società, a dire il vero) da portare avanti. Mi sento organizzato , sento che tutto è al suo posto, e la cosa sembra creare automaticamente uno scenario di migliore efficienza e competenza sui vari ambiti: come se l’aver liberato la mente dai continui pensieri al “cosa c’è da fare” l’abbia lasciata più attenta e sgombra per elaborare più efficaciemente il compito del momento.

GTD sta velocemente evangelizzando anche il mondo informatico con una serie di amenità varie che vanno dal Plugin per Outlook a decine di software nati a questo scopo o adattati (esiste addirittura una implementazione ad-hoc di Wiki), in una foga con pochi precedenti.

In realtà molte persone si sono orientate verso il tradizionale “carta e penna” magari adattando al GTD - come ha fatto il sottoscritto - quell’oggetto sensuale e più di un poco feticista che è il Moleskine secondo il mai abbastanza elogiato Moleskine GTD Hack di Jerry Brito.

Anche se, come spesso accade in ambito web, questa prima ondata di bloggers impazziti per GTD inizia ad assumere sempre più la conformazione di una sorta di strano culto c’è da dire che in un contesto caratterizzato da persone con un altissimo potenziale di realizzazione (manutenere un blog aggiornato è di per se indice di una grande determinazione, mo dico per esperienze personali) una ottimizzazione del proprio tempo e quindi della propria produttività è sicuramente un cambiamento da incoraggiare e da appoggiare in ogni modo.


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15 commenti presenti.

  1. Matteo
    07 Sep 05
    12:07 pm

    Un numero impressionante di mail (oltre venti) nello spazio di 10 minuti di pubblicazione su ZioBudda mi chiedono se **esiste una traduzione italiana**.
    La risposta è sfortunatamente no. La Penguin Italia ha messo il titolo questa settimana come “novità” ma in inglese. Personalmente l’ho acquistato su **Amazon** con spese minime (inferiori al prezzo che avrei pagato comprandolo in Feltrinelli)….

    Vista la popolarità della cosa ho deciso di **aprire una sezione** GTD nel Blog. Passate di tanto in tanto e avrete notizie più aggiornate sulla metodologia!

  2. Massimo
    07 Sep 05
    4:29 pm

    FInalmente una risorsa su GTD anche in italiano. Io ho scoperto GTD quasi per caso circa un anno fa, e ammetto che l’approccio e’ estremamente stimolante. Posseggo anche il volume Ready For Anything, che e’ molto meno sistematico, ma fornisce alcuni consigli aggiuntivi.
    Per acquistare il testo si puo’ anche andare su IBS e BOL che lo hanno in catalogo.
    Maxx

  3. MDorini
    07 Sep 05
    4:58 pm

    Mi sono avvicinato a GTD mentre ero negli Stati uniti per lavoro e sono ormai quasi 11 mesi che utilizzo le tecniche esposte (in modo pragmatico, senza esagerare).
    Devo dire che anche per me il più grande vantaggio è sicuramente stato il “levarmi” di testa i mille pensieri associati al dovermi ricordare tutto quello che “avrei dovuto fare”. non so se sia bastato questo a darmi una carica maggiore, fatto sta che comunque sia la mia “performance” (non pensate male… solo lavorativa!) è migliorata sensibilmente.

    Da cosa me ne accorgo? Ho tempo per coltivare i miei hobbies più grandi: coccolare mia moglie e viziare i miei bimbi!!!

  4. [...] Ora però ho trovato un post ben fatto in Italiano, e quindi al posto di ripetermi, metto un link in perfetto stile blog… [...]

  5. luca
    17 Jun 06
    7:13 pm

    Un descrizione in italiano. Wonderfull!!!
    Scherzi a parte complimenti.
    Qualcuno ha un’idea della diffusione del metodo da noi??

    Luca

  6. [...] Per una breve introduzione in italiano vi rimando al post di Matteo G.P. Flora, per il resto…in libreria! [...]

  7. Pinolo
    04 Aug 06
    9:47 am

    E’ uscita la traduzione italiana di GTD. Si intitola “Detto, fatto!” ed è pubblicata da Sperling & Kupfer.

  8. Pinolo
    04 Aug 06
    9:52 am

    oooops, sorry Vito! Ho letto il tuo commento ma non il suo titolo…

  9. Maurizio
    09 Aug 06
    7:29 pm

    Ciao a tutti. Ho scoperto GTD grazie a questo blog e per il mio lavoro di preparazione di una guida in italiano a TiddlyWiki. Volevo allora solo segnalare, a chi fosse interessato, che al seguente link http://pollio.maurizio.googlepages.com/it-d3-gtd-sample.html
    e’ disponibile il mio adattamento alla lingua italiana di d-cubed, la soluzione GTD realizzata da Tom Otvos con TiddlyWiki. Mi farebbe piacere scambiare opinioni con chi interessato all’argomento…intanto ho comprato il libro e domani inizio la lettura. Ciao a tutti. Maurizio

  10. Mario
    16 Aug 06
    4:30 pm

    Anch’io ho acquistato e letto da poco il libro di Dave Allen. In teoria mi sembra eccezionale.
    In questo momento ho la scrivania completamente sommersa di “roba” e sto svuotando il contenitore di raccolta.
    Penso e spero che tale metodo, se applicato con costanza, darà i suoi frutti, ma, giusto per avere un conforto, se qualcuno l’avesse già sperimentato, potrebbe postare qui i commenti sulla sua efficacia? e eventuali consigli utili? grazie

  11. Emanuele
    17 Aug 06
    10:56 am

    Ciao Mario, ho conosciuto GTD grazie ad un post di Matteo e lo sto applicando da ottobre/novembre.
    Mi ha letteralmente cambiato la vita, vivevo ormai in perenne emergenza ed ho finalmente recuperato ogni ritardo!
    Ho cominciato con l’inserire nel sistema quello che stavo già seguendo (male…) e pian piano ho inserito le varie attività che avrei dovuto fare da tempo ma che ho sempre lasciato in sospeso (alcune da anni!).
    Un paio di mesi fa ho anche tradotto in italiano un piccolo riassunto scaricato dal sito ufficiale, il diagramma di flusso (che ho appeso qui accanto) e il modulo “Progetti” per MS Outlook (pur leggendo piuttosto agevolmente l’inglese preferisco l’italiano!)
    Sto approfittando di questa settimana di ferie per gli ultimi ritocchi ma è ormai praticamente un sistema completo.

    Un consiglio? Non credere a quest’ultima frase: GTD è sempre in evoluzione (la “revisione settimanale”) e da seguire scrupolosamente. Può sembrare di perdere molto tempo ma ne otterrai infinatemente di più.

    Sono ormai diventato un fanatico predicatore del GTD :)

  12. Mario
    18 Aug 06
    5:11 pm

    Carissimo Emanuele, grazie per la tua cortese risposta. Il tuo parere è di grande conforto e conferma le impressioni che ho avuto leggendo il libro. A questo punto, avendo quasi terminato il lavoro preparatorio, prima di partire per le vacanze, attendo con curiosità ed entusiasmo di tornare in ufficio (molto più del solito e già questo è un bel risultato) per iniziare a sperimentarne i frutti.
    La mia più grossa preoccupazione al momento attiene la necessità di organizzare il materiale informativo generale. Dato il mio lavoro, esso occupa attualmente un’intera parete e toglie molto spazio ad altro materiale. In realtà i cataloghi ed i manuali che uso abitualmente sono sempre gli stessi e corrispondono al 10% circa del totale, ma non me la sento di buttare tutto il resto.
    Allen consiglia l’utilizzo di schedari metallici, che non saprei dove mettere, e di cartelline Manila. In relazione a quest’ultime, puoi dirmi se le hai utilizzate e se le ritieni indispensabili? O più in generale, come hai già fatto in merito alla verifica settimanale, puoi farmi una tua personale classifica delle cose utili.
    Grazie
    p.p.s.
    non ho trovato gli schemi di cui accenni nel tuo messaggio.
    p.s.
    non è in stretta relazione all’argomento, ma, siccome ho visto che il GTD è molto usato dai GEEK negli USA, consiglio, a tal proposito, la visione del film sulla carriera di Steven Jobs e Bill Gates, visto ieri su SKYVIVO. E’ un film fantastico! Vale la pena vederlo anche solo per la scena in cui Bill e i suoi soci vanno a proporre il loro sistema operativo all’IBM (che accetta)…. senza averlo!

  13. Alessio
    17 Jan 07
    10:04 am

    Ciao,
    qualcuno sa consigliarmi dove trovare un file cabinet che usi i “folder” piuttosto che le cartelle sospese? (come descritto da David Allen in GTD)
    Ho letto il libro in inglese, quello in italiano mi è appena arrivato e non l’ho ancora letto, non so come lo abbiano tradotto.
    Io ho cercato in giro, ma mi guardano come un alieno quando chiedo un mobile da archivio che non usi le cartelle sospese, come se chiedessi un’auto che vola… possibile?
    Alessio.

  14. Ora il libro di Allen e’ disponibile anche in italiano con il titolo “Detto Fatto”

  15. gtd
    24 Aug 07
    2:18 pm

    Veramente è disponibile già da luglio 2007.

    Buona ToDo-list a tutti :-)

    alexander

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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