Immaginate un lungo, complesso periodo pieno zeppo di incidentali e subordinate. E assolutamente colmo di errori di ortografia.
Insieme ad un mucchio di altre persone vi mettete ognuno a correggere un paio di errori di ortografia. Nel frattempo vi accorgete che alcuni dei membri del gruppo sono giornalisti e possono dire la stessa cosa in modo migliore. Così riscrivono delle parti.
La frase è il software. Voi siete i developer. Il metodo è l’Open Source.
Si, ma cos’è il closed-source, allora?
Semplice: un file audio dato così come è ed in cui gli errori di ortografia non si vedono…
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Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete 
27 Jul 05
4:21 pm
Un commento che mi hanno fatto sull’OpenSource è:
Come fai a fidarti dell’open source dove tutti possono metterci mano.
La mia risposta è stata:
Solo i manteiner del codice possono metterci mano e tutti invece possono controllare, al contrario del closed source, che ogni volta devi fare un atto di fede.
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