Alla luce dei dati di Jupiter Research, secondo cui nel 2004 il 58% dei navigatori web ha cancellato i cookies dalla propria macchina per evitare di essere tracciati, le maggiori società di SEM hanno iniziato a spostarsi verso tecnologie che consentano il tracciamento anche a fronte della mancanza di cookies.

La soluzione trovata si basa su PIE (Persistent Identification Element) una tecnologia nata con Macromedia Flash MX che risulta in grado di tracciare l’utente anche a fronte della mancanza di un cookie (o una session) prestabilita.

Macromedia ha, di contro a questo utilizzo quantomeno “particolare” creato una pagina apposita per istruire gli utenti a disabilitare PIE. Inoltre, le informazioni contenute nei PIE possono avere una dimensione decisamente maggiore a quelle contenute sei cookies. Il documento di Macromedia riporta infatti:

Applications that are created using Macromedia Flash may want to store some information on your computer, but the amount they can store is limited to 100 kilobytes unless you agree to allocate additional space. Local storage settings let you specify how much disk space, if any, applications from a particular website can use to store information on your computer. … It’s important to understand that even though this settings panel is part of Macromedia Flash Player, the information will be used by an application created by a third party.

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1 Commento presente.

  1. [...] reg Yardley in risposta all’utilizzo invasivo del nuovo sistema di tracciamento PIE (articolo precedente). La soluzione trovata si basa su PIE [...]

Esperto di Sicurezza sembra pretenzioso... Uffa! Diciamo allora piccolo blog di intrattenimento di Matteo G.P. Flora (aka LK) sperduto passeggero della rete, poeta, (poco) santo, e navigatore... E se proprio siete curiosi...

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