Ecco la mia posizione su DataManager di oggi:
Matteo G.P. Flora, CEO e Fondatore di The Fool srl, società leader italiana per il controllo e la tutela dei contenuti online, anche se con alcuni distinguo lascia aperto uno spiraglio alla necessità di tutelare i diritti d’autore: “E’ certo vero che SOPA ha ancora aspetti controversi che vanno chiariti per rispetto della rete tutta, ma comunque sia, ritengo sia indispensabile una legge che tuteli il contenuto originale. E’ proprio sul contenuto originale e sulla sua creazione che si basa l’industria dell’intrattenimento e oggi chi investe ingenti capitali per la creazione, non è efficacemente tutelato. Oggi come oggi la tutela dei propri diritti richiede sforzi di controllo, ricerca, segnalazione che sono assolutamente impossibili da sostenere dai piccoli produttori di contenuti e le tecnologie di individuazione automatiche sono assolutamente inadeguate. Chi vive sulla produzione di contenuti professionali oggi come oggi deve mettere in atto una procedura di ricerca su centinaia di domini che lucrano sui propri contenuti senza diritti e in modo completamente fraudolento. Società come la nostra offrono i servizi di ricerca e di takedown (rimozione ndr), sicuramente efficaci ma inavvicinabili per le label indipendenti, lasciate nell’oblio della diffusione illegale”.
» 18/01/2012 con tag:
La rivolta araba e il movimento mondiale degli indignados sono solo la punta dell’enorme iceberg della potenza dei Social Media nell’epoca dei nativi digitali. Così, al giorno d’oggi, per una buona strategia di marketing non si può prescindere dal capire quali sono le metodologie e gli strumenti migliori per conoscere, gestire, misurare e analizzare i contenuti generati dagli utenti. Questo significa sapere cosa si intende per UGC lifecycle management, un concetto che comprende i reami di e-Reputation, e-Moderation, SocialCRM, Content Curation e IP-Protection.
Ho deciso di accettare l’invito a chiacchierarne un poco sabato 7 gennaio a partire dalle ore 15.30 su radio24, la radio de Il Sole 24ore, durante il programma “2024 come le tecnologie ci cambiano la vita” di Enrico Pagliarini. Durante la diretta parlerò di quello che mi domanderà Enrico e della nostra storia in The Fool, oltre che delle tecnologie abilitanti per realizzare un’efficace strategia di comunicazione, reporting, analisi ed intelligence dei Social Media.
Per seguire il programma basta sintonizzarsi su radio24 o collegarsi con lo streaming on-line. Per conoscere la frequenza esatta della vostra provincia, accedere allo streaming e scaricare il podcast visitate il sito.
Qui, nel caso vi interessasse, la “versione markettara” della comunicazione :)
Ditemi “in bocca al lupo” e, se per caso mi sentite, ditemi le vostre impressioni su come parlo male in Radio :)
» 05/01/2012 con tag:
about-me
business
talk
radio24
A convicted murderer has been granted a retrial after a stenographer’s backup record of his trial was apparently destroyed by a malware infection.
(…)
When the Appeal Court discovered that almost no records of the trial still existed, the judge the struck down the conviction and ordered a retrial. (fonte)
Interessante sviluppo per il mondo del crimine informatico: se i record e le trascrizioni del processo si cancellano “misteriosamente” con un malware che stranamente cancella solo quei dati il processo è da rifare.
Nuove prospettive del cybercrimine?
» 04/01/2012 con tag:
malware
Credo che ormai quasi tutti sappiate (da Facebook o Twitter) del mio incidente. Sono a casa, sto abbastanza bene ed a parte un paio di protusioni alle vertebre ed una generale ridotta sensibilità l’unico strascico per un po’ di tempo sarà il bastone alla Gregory House che uso per spostarmi causa una gamba che cede ad intervalli regolari. Poco male, sono vivo :)
Ma quest’anno passato non è sicuramente da scartare come un anno sfortunato! The Fool è cresciuta molto, con un organico oggi che supera i 30 collaboratori. Grazie a tutti, soprattutto ai clienti che hanno creduto in noi.
Ma ricorderò quest’anno probabilmente più da quello che ho imparato e che ho studiato. Quindi vorrei ricordare l’anno passato con solo un semplice elenco dei libri letti. Dall’avvento del Kindle buona parte dei testi che leggo sono digitali, e proprio consultando il Kindle ho stilato la lista qui sotto.
Una vasta parte di quest’anno è stata dedicata all’imprenditoria ed alla comprensione delle regole alla sua base. Cercare di capire, sia come The Fool che come Mentor in EnLabs, le regole (se mai esistono) dietro il successo di una avventura imprenditoriale. L’ho fatto anche, ma non solo, leggendo:
- Rework by David Heinemeier Hansson, Jason Fried
- Business Model Generation (A Handbook for Visionaries, Game Changers, and Challengers) by Alexander Osterwalder, Yves Pigneur
- Founders at Work (Stories of Startups’ Early Days) by Jessica Livingston
- Nail It then Scale It (The Entrepreneur’s Guide to Creating and Managing Breakthrough Innovation) by Nathan Furr, Paul Ahlstrom
- The Mindful Leader (Ten Principles for Bringing Out the Best in Ourselves and Others) by Michael Carroll
Ho dedicato poco tempo alla narrativa (e ricordo il periodo in cui leggevo più di 30 romanzi all’anno solo di sci-fi! Dannate serie televisive!), cosa che voglio incrementare in questo anno a venire, ma quando ho letto qualcosa mi sono concentrato su:
Ho passato molto tempo a cercare di migliorare me stesso (con risultati alterni, onestamente) e a recuperare una spiritualità concreta e coerente con la mia weltanschauung personale, a cavallo tra molte cose. Ritrovandomi spesso nella via del Dharma mentre leggevo:
Gli elenchi di cui sopra sono scritti non in ordine cronologico ma in personale ordine di “must read”: se proprio volete approcciare l’argomento che ho studiato quest’anno passato vi ho messo in prima posizione i libri che ritengo assolutamente imperdibili, e a seguito in ordine personale di importanza. Ho omesso i libri letti che non mi sono piaciuti, che non mi hanno lasciato nulla o che non ritengo utili.
Mi rendo conto che molto del mio tempo di quest’anno normalmente dedicato alla lettura è stato dedicato alle serie televisive. Un rapido calcolo dice che ho dedicato più di 200 ore di visione (anche se effettivamente spesso mentre facevo altro) a queste serie, com medesimo ordinamento per mia personale importanza:
- A Game of Thrones
- Fringe
- House MD
- Warehouse 13
- Eureka
- Bones
Nel 2012 conto di diminuire drasticamente il tempo dedicato alle serie televisive e concentrarmi sulla letteratura. Avrò con me il Kindle tutti i giorni e leggerò, per quest’anno, ESCLUSIVAMENTE su questo supporto ove possibile. L’anno inizia con:
Welcome to 2012. Buon cammino.
» 01/01/2012 con tag:
about-me
Se non leggete il blog di Oscar di Montigny vi perdete molto. E non aspettatevi di sentire discorrere del suo ruolo in Mediolanum o di imprenditoria e finanza. Aspettatevi, invece, di lasciarvi affascinare da percorsi di ricerca del sè e di filosofie del mondo interiore. Si descrive da solo meglio di quanto sia in grado di fare io, e nel post di oggi ricorda un brano a me molto caro:
Herman Hesse in “Siddharta” fa dire a colui che poi diventerà il Buddha “Se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come una pietra attraverso l’acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell’anima propria che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare.”
A volte trovi comunione di intenti ed affinità elettive dove meno te le aspetti.
Welcome to Sincronicity.
» 17/12/2011 con tag:
lifehacking
Pare che il drone atterrato dagli iraniani la scorsa settimana sia stato catturato manipolando dall’esterno il sistema GPS dell’apparecchio con lo spoofing delle coordinate, giochetto che ha convinto il drone di trovarsi in suolo amico ed aver completato la missione.
L’articolo del Christian Science Monitor cita un informatore anonimo iraniano, un ingegnere, che pare stia studiando il veicolo (per inciso un RQ-170 Sentinel) che è stato catturato sorvolando il territorio itaniano. A sua detta lo spoofing delle coordinate ha ha consentito di “farlo atterrare da solo dove volevamo, senza dover craccare il sistema di comunicazione.
Che la cosa fosse possibile pare noto almeno dal 2003 titled GPS Spoofing Countermeasures e cita proprio come esempio:
“A more pernicious attack involves feeding the GPS receiver fake GPS signals so that it believes it is located somewhere in space and time that it is not,” the report states. “This ‘spoofing’ attack is more elegant than jamming because it is surreptitious.”
In una recente conf di sicurezza ad Ottobre, inoltre, è apparso un paper (PDF) con tutti i dettali necessati per implementare il sistema di atterraggio arbitrario. Stando alla voce ufficiale dell’esercito americano, ovviamente, si tratterebbe di un mero malfunzionamento, ma resta da capire qualora questa fosse la realtà come mai il drone appare in condizioni quasi perfette (invece che schiantato).
Certo che gli Iraniani, dopo l’affaire Stexnet, pare abbiamo trovato un modo più che dignitoso di rifarsi: catturando il pezzo di tecnologia più avanzato realizzato ad oggi dagli americani. E probabilmente, a breve, clonandolo.
Estote parati, cyberwar is coming…
» 16/12/2011 con tag:
forensic
cyberwarfare
Leggo con un po’ di stupore le interpretazioni fantasiose che una serie di quotidiani online (e blog) stanno dando all’ordinanza CalcioLink, ovvero sia RTI vs. Google: l’ordinanza odierna non modifica affatto il consolidato orientamento giurisprudenziale dei tribunali di Roma e Milano (Libero.it, RojaDirecta.org, Justin.tv, Veoh.com, Yahoo Italia, LiveTv.ru…) in materia di responsabilità dell’hosting provider in relazione a contenuti protetti da copyright.
E per un motivo semplicissimo: Google stessa afferma che il tribunale avrebbe respinto la domanda di RTI “perché, a seguito di notifica a google, il contenuto che avrebbe violato il diritto d’autore era stato rimosso da blogger”.
In altri termini: la decisione si limita a prendere atto del fatto che dopo la diffida di RTI il contenuto illecitamente utilizzato è stato rimosso.
Non c’è nessun precedente giurisprudenziale innovativo, ma semmai la riproposizione che i contenuti protetti da diritto d’autore sono tutelati e vanno tutelati anche dagli Hosting Provider: Google stessa ha dovuto, infatti, rimuovere il Blog.
Mi suggeriscono (grazie Gianluca) inoltre come il riferimento poi a Sabam/Scarlet paia capzioso visto che - come ormai sanno anche i sassi - Sabam non ha nulla a che fare con la responsabilità dell’hosting provider o - peggio - del content service provider ma con quei soggetti che svolgono attività di mere conduit (sempre per rimanere nell’ambito del lessico del D. Lgs. 70/2003), ovvero dei fornitori di connettività.
E al di la di tanto fantasiose rappresentazioni e interpretazioni, a nessuno è quindi ancora consentito sfruttare contenuti altrui.
Nihil sub sole novi.
» 15/12/2011 con tag:
forensic
ip
digital-freedom
Gli organizzatori della manifestazione accusano il Cremlino di aver intenzionalmente intasato la rete cellulare a Mosca, eliminando il blocco solo a protesta finita. L’ennesimo esempio di come il governo russo cerchi di indebolire l’opposizione rendendo difficoltoso l’utilizzo del suo principale strumento per coordinarsi. La scorsa settimana, migliaia di profili su Twitter avevano inviato una enorme quantità di messaggi identici per impedire le comunicazioni tra i manifestanti antigovernativi. E secondo gli oppositori, il sistema sarebbe stato messo in piedi da funzionari governativi.
Non so per quale motivo questa comunicazione, presa da un bell’articolo divulgativo de Il Post dovrebbe in qualche modo sorprendermi.
E’ chiaro e lampante come al mutare delle modalità di protesta mutino i sistemi di contenumento della manifestazione. Ad un diffondersi dell’uso dei Social Media e delle telecomunicazioni come mezzi di protesta è chiaro che la nuova frontiera dei “celerini antisommossa” è prettamente digitale, con l’utilizzo di bot twitter e il jamming delle comunicazioni digitali.
Anche per questo diventa sempre più fondamentale, nel mio modo di vedere le cose, la creazione e l’adozione di metodi alternativi di diffusione digitale, siano essi basati su stack bluetooth o su altre modalità di covert communication. Da questo punto di vista la creazione di DarkNet, perchè di questo stiamo parlando, di reti nella rete rappresenta forse l’unica modalità di elusione delle barriere protettive.
Ma, ancora una volta, è solo un singolo pezzo nella partita tra manifestanti e polizia: se la manifestazione fisica viene bloccata, si passa alla manifestazione digitale. Probabilmente Occupy 2015 sarà, invece, basata sulla diffusione di news su Darknet?
Estote parati.
» 12/12/2011 con tag:
politics
digital-freedom
darknet
La questione palestinese è un argomento complesso e, per molti versi, distante da quello che pensiamo giorno per giorno. Abbiamo i nostri problemi, le nostre vicissitudini, la politica interna e quella europea.
A volte, per capire i problemi, serve “metterci nei panni” di qualcun altro. Ed è proprio quello che hanno tentato di fare i ragazzi registi ed attori di questo short film, che presenta una Londra occupata, sotto le stesse condizioni che gli Israeliani riservano ai palestinesi.
Un esercizio di stile che, sono sicuro, non mancherà di sorprendervi e toccarvi.
» 11/12/2011 con tag:
awesome
politica
“Italy is actually a country with lot of talented human resources, who often unfortunately decide to move abroad to have better opportunities.
The country has lot of positive forces in technology but it does not have yet a startup ecosystem able to give support to entrepreneurs and innovating companies. This is mostly due to the high level of incompetency of our political class that ignores completely the digital economy even if it is growing at a pace of 10% per year while the rest of the economy is nearly in recession”
Parole del CEO di Beintoo (gli italiani di Fruit Ninja!) che ha vinto a LeWeb.
Parole sante, aggiungerei…
» 10/12/2011 con tag:
startup
business